“Elogio alla sobrietà” per vivere meglio da umani

L ’elogio alla sobrietà

per vivere meglio da umani

Viviamo, infatti, in una società del troppo e dello spreco, del tutto e subito, dei bisogni indotti e superflui. Il nostro sistema occidentale, dominato prevalentemente dal potere economico-finanziario, ci riempie la vita di oggetti e di tecnologie. Si tratta di una crescita infinita, fatta solamente di cose materiali e virtuali, che conduce ad un arricchimento solo materiale con un grave impoverimento relazionale.

Molti hanno già dimenticato una grande verità che ci ha rivelato la Pandemia. Quale? Abbiamo vissuto un periodo di prigionia domestica, il cosiddetto lockdown, che ci ha fatto riscoprire l’importanza delle relazioni umane che sono essenziali per il ben vivere, e non secondarie.

Quella vita rinchiusa in una casa piena di oggetti e di tecnologie non ci aveva reso felici. Tanto è vero che ci ha fatto riscoprire il balcone come luogo di incontro con il vicinato. Una lezione di vita, purtroppo, dimenticata da molti.

Dobbiamo prendere coscienza che ci hanno costruito una società votata al consumo sfrenato per farci diventare dei meri consumatori. Il volano di questo consumismo ossessivo non è solo la pubblicità o le tecniche del marketing, ma soprattutto la creazione continua dei bisogni indotti, cioè non necessari e quindi superflui.

Esiste, per cui, una obsolescenza psicologica che ha come obiettivo primario generare il bisogno. Come? Si comincia nel creare l’insoddisfazione di quello che si ha e nel desiderare, quindi, l’oggetto mancante, facendo percepire che non si può vivere senza di esso. Questo conduce inevitabilmente a far di tutto per acquistarlo. Il segreto è generare l’insoddisfazione di quello posseduto e il desiderio ansimante di quello che ancora non si ha.

La creazione dei bisogni indotti è costante e illimitata, costringendo le persone ad alzare il potere di acquisto, per poter possedere tutto quello che viene trasformato da superfluo a necessario per la vita. Questo genera l’accumulazione di troppi oggetti e tecnologie.

Il troppo genera l’overdose di cose, perché l’essere umano diventa un eterno insoddisfatto di quello che possiede, trasformandolo in un mero consumatore. Con altre parole, è la morte della persona umana.

E poi il troppo ti impedisce di apprezzare quello che hai, perché diventa presto obsoleto, desiderando con ansia il nuovo. È quello che accade con i bambini nel ricevere troppi giocattoli.

È la morte dell’essere umano per far vivere l’homo consumens, come scrive il noto sociologo Zygmunt Bauman nel suo libro Homo consumens.

“Nulla di troppo” sono parole scolpite nella pietra dai grandi pensatori dell’antica Grecia, già 2.500 anni fa. Parole intrise di saggezza che la storia ci consegna oggi e che dobbiamo fare nostre per poter vivere meglio: noi e il nostro pianeta.

È appena stato realizzato, nel paese dove vivo, il Simposio delle sculture. I vari scultori coinvolti hanno ricevuto un tronco ed avevano come compito realizzare una bella opera mediante l’arte della scultura. Un evento che viene realizzato ogni anno nel mese di agosto.

Ancora una volta, ho potuto constatare che l’arte dello scultore è togliere il troppo legno per poter dar forma e bellezza all’opera. Senza la tecnica dell’eliminare il superfluo non riuscirebbe a raggiungere il suo peculiare obiettivo.

Lo scultore sa molto bene che il troppo è la morte della statua, in quanto rimarrebbe un pezzo di legno e non assumerebbe né forma e neppure bellezza. Mentre il volto della statua è frutto della liberazione di quello che è troppo.

Bisogna ritrovare, quindi, un sano equilibrio, una giusta misura e una saggia moderazione per poter vivere bene. Insomma, nulla di troppo ma la scelta dell’equo.

La sobrietà è l’arte per il ben vivere, è la connessione che ci fa riscattare l’umanità nella sua pienezza ed è lo strumento musicale che ci fa suonare la sinfonia della vita planetaria, che può ancora oggi risplendere con i colori dell’arcobaleno.

Adriano Sella

(Educatore, scrittore, conferenziere sui Nuovi stili di vita; adrianosella80@gmail.com)

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Il Pentalogo per il Tempo del Creato 2024: Le 5 C alla luce del Messaggio 2024 di Papa Francesco

Condivido volentieri il nuovo Pentalogo delle 5 C per il Tempo del Creato 2024, costruito alla luce del Messaggio 2024 di papa Francesco per la giornata mondiale di preghiera per la cura del creato: 1° settembre 2024.

Scaricabile anche in pdf e stampabile in un foglio A4, davanti e retro, per ottenere due copie A5.

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Festival dei Nuovi Stili di Vita con la Piazza delle Buone Pratiche

La Piazza delle Buone Pratiche è stata promossa dalla Rete VicenzaMondo con la collaborazione del Comune e della Parrocchia di Recoaro. Si realizza nella domenica 28 luglio dalle ore 10.00 alle ore 19.00, terminando con un evento comunitario.

l Festival del Pensiero: Gentilezza e Nuovi Stili di Vita inizia con la serata teatrale di venerdì serata, organizzata dall’Assessorato alla Gentilezza del Comune di Recoaro

Il Festival della Gentilezza e dei Nuovi Stili di Vita continua sabato con la piazza della gentilezza nel pomeriggio e alla sera con la serata culturale. Eventi organizzati dall’Assessorato alla Gentilezza con la collaborazione della Rete VicenzaMondo

Tutto il programma dal venerdì alla domenica

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Arena di Pace 2024: Giustizia e Pace si baceranno

L’appello finale di Arena 2024

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Il Webinar sulla 5 C per prendersi cura della casa comune

Il Webinar sulle 5 C per prendersi cura della nostra casa comune, realizzata nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2024, è riuscito molto bene

L’apertura e la chiusura del Webinar è avvenuta in forma di condivisione. Dopo l’apertura sono state realizzate le 5 serate di approfondimento sulle 5 C: la prima serata sulla C come Custodia, la seconda sulla C come Conversione ecologica, la terza sulla C come Comunità, la quarta sulla C come Cura e la quinta sulla C come cambiamento

Trovate tutto il materiale per poter ascoltare le registrazioni, oppure per vedere i PowerPoint sulle relazioni, come pure leggere documenti integrativi. Ecco il link http://www.goccedigiustizia.it/webinar-2024/

Buona lettura e buona visione. Ma soprattutto buona pratica delle 5 C per custodire la nostra sorella e madre terra.

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Il 2024 sia l’anno delle tre P: Popolo, Partecipazione, Pace

Tradotto anche in inglese

In formato pdf per la stampa

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Natale 2023: L’abbraccio di Dio all’umanità sofferente ma gravida di speranza

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Nuovo Webinar per il 2024: Le 5 C per prendersi cura della casa comune

Il nuovo Webinar per l’inverno del 2024

 

Le 5 C per prendersi cura della nostra casa comune

 

Custodia, Conversione, Comunità, Cura e Cambiamento

Dalla Laudato si’ alla Laudate Deum

Le iscrizioni entro venerdì 12 gennaio 2024 via e-mail goccedigiustizia@gmail.com oppure via whatsapp o telegram 346 2198404 (Adriano)

Tutto il programma in pdf 

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Natale 2023: fai un regalo culturale

Natale

L’abbraccio di Dio all’umanità

Per il Natale 2023 regala cultura

Cari amici e care amiche,

è importante regalare a Natale anche un po’ di cultura, in modo da stimolare alla buona lettura per far cogliere le buone pratiche che possono migliorare la propria vita. Sono nuovi stili di vita che rendono presente l’amore di Dio mediante la nostra tenerezza verso: fratelli tutti e sorelle tutte.

Vi faccio la proposta di inserire nei pacchi doni la Miniguida delle relazioni umane, sociali, ecologiche e cosmiche. Si tratta di una piccola guida che aiuta a riscattare la buone relazioni interpersonali. Per esempio, riscoprire la bellezza dell’abbraccio che è molto terapeutico, il saluto che è il ponte della relazione, il sorriso che è la gioia della relazione, oppure il silenzio mediante l’ascolto che è la profondità delle relazione. Ma anche riscoprire lo stupore del cielo stellato o del tramonto: relazioni cosmiche. Come pure, la preziosità di piccole creature come le api oppure l’indispensabile utilità degli alberi per la nostra casa comune.

La Miniguida presenta, oltre alle tante buone pratiche relazionali, anche vari approcci: tra i quali quello della giustizia “erotica” oppure dell’economia della felicità, anche quello della Laudato si’. Inoltre, trovate varie dinamiche laboratoriali per vivere buoni rapporti per una ecologia integrale.

Costo della Miniguida € 4,00

Fate pure la richiesta

via e-mail adrianosella80@gmail.com,

oppure via whatsapp o telegram 346-2198404 .

Un abbraccio natalizio. Adriano

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Un nuovo stile di celebrare la giornata nazionale del ringraziamento dei frutti della terra

Un nuovo stile di celebrare la Giornata del Ringraziamento

Proposte per le comunità cristiane

Il 12 novembre 2023 ci sarà la Giornata Nazionale del Ringraziamento per i frutti della terra. Il Messaggio della CEI per la 73ª Giornata ha come titolo Lo stile cooperativo per lo sviluppo dell’agricoltura: “L’insegnamento biblico suggerisce il principio della fraternità quale paradigma capace di illuminare ogni attività umana, agricoltura compresa: il mandato di coltivare e custodire la terra (cf. Gn 2,15) coinvolge l’umanità a livello personale, familiare e in ogni forma di collaborazione con gli altri. Nell’Enciclica Fratelli tutti, Papa Francesco non solo rilegge la parabola del Buon Samaritano per aiutarci a riscoprire il senso dell’essere fratelli, ma muove dalla domanda rivolta a Caino «Dov’è Abele, tuo fratello?» (Gn 4,9) per aiutarci a «raccogliere uno sfondo di secoli» in cui la Parola ci invita alla fraternità e ci abilita «a creare una cultura diversa, che orienti a superare le inimicizie e a prenderci cura gli uni degli altri» (Fratelli tutti, n. 57). Anche nell’esperienza del lavoro siamo chiamati a creare quello stile che non ci fa sentire concorrenti, ma fratelli, così come ad esempio ha fatto san Paolo con Aquila e Priscilla: erano fabbricanti di tende, uniti dalla stessa fede, e a Corinto vanno a stare nella stessa abitazione, ottimizzando certamente anche la loro attività (cf At 18, 1‐4)“ (Stralcio dal Messaggio).

Per vivere con nuovo stile la celebrazione, proponiamo due proposte:

Il simbolo per la celebrazione. Solitamente viene posto davanti all’altare un cesto pieno di frutti e di verdure come doni di sorella e madre terra. Invitiamo, in questa celebrazione, ad aggiungere anche un altro cesto contenente i volti degli animali e delle persone umane che sono le creature che abitano questa nostra terra. I volti, soprattutto, di tutti coloro che custodiscono e coltivano la terra. Per cui:

  • un cesto pieno di vari frutti e verdure stagionali;
  • un altro cesto che contiene cartoline (da costruire) con i volti delle creature: animali e persone umane, in modo particolare di coloro che la coltivano e la custodiscono;
  • il messaggio da leggere per la presentazione del simbolo: “I due cesti posti davanti all’altare sono i frutti della nostra sorella e madre terra, ma anche tutte le sue creature. Il primo cesto contiene vari frutti e varie verdure, soprattutto quelle stagionali; mentre nel secondo cesto ci sono i volti di vari animali e delle persone umane, in particolare i volti di coloro che la lavorano, la custodiscono e la coltivano in modo sostenibile. Offriamo a Dio Padre e Madre questi nostri doni come ringraziamento per la bellezza del Creato”.

Per vivere un nuovo stile di benedizione ai trattori e ai veicoli (auto e moto), aggiungere anche le biciclette e i piedi:

  • sottolineare l’importanza di utilizzarli in modo sostenibile e sobrio: i trattori per un’agricoltura che custodisca la terra, senza più inquinarla con agenti tossici e per non desertificarla; i veicoli per un uso sobrio e intelligente, in modo da ridurre l’inquinamento. Benedire anche le biciclette e i piedi nel sottolineare l’importanza di una mobilità sostenibile per poter ridurre l’impatto ambientale e per il benessere psicofisico;
  • la preghiera di benedizione: “Benedici, Signore, i lavoratori e i loro strumenti di lavoro; fa’ che mediante la loro operosità e il Tuo aiuto procurino il giusto benessere alle proprie famiglie e promuovano il progresso dell’intera società a lode della Tua gloria. Infondi nei lavoratori della terra l’impegno di utilizzare gli attrezzi e le macchine agricole per una agricoltura sostenibile che possa custodire la sorella e madre terra, senza più inquinarla con agenti tossici e nel rispetto dei suoi ritmi naturali. Infondi in tutti gli altri lavoratori l’utilizzo sobrio e intelligente dell’automobile e della moto, per ridurre il loro dannoso impatto ambientale. Benedici l’impegno di coloro che scelgono la mobilità sostenibile mediante l’utilizzo della bicicletta e dei propri piedi, per il benessere ambientale e psico-fisico a favore di tutti e di tutte. Benedici il lavoro umano che possa custodire il tuo grande dono del Creato, dove tutti e tutte possano vivere in pace mediante la fratellanza universale, senza più violenza nei confronti della sorella e madre terra e nei confronti di tutte le sue creature, in modo particolare dei popoli della terra. Tu che sei Dio e vivi e regni nell’unità dello Spirito Santo”.

Vicenza, 4 novembre 2023

Commissione diocesana Nuovi Stili di Vita

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