Video su Appello per le vacanze estive: più relazioni e meno contatti

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Appello per le vacanze estive

Vivere relazioni e non soltanto contatti

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Appello per le vacanze estive: Relazioni e non soltanto contatti

 

Appello per le vacanze estive

Vivere relazioni e non soltanto contatti

Voglio rivolgere a tutte le persone, come educatore dei nuovi stili di vita, un appello forte in occasione delle vacanze estive: fate esperienza di relazioni interpersonali e non appena di contatti “liquidi”.

I fatti della vita, l’esperienza del quotidiano e gli avvenimenti locali e globali ci stanno sollecitando a percepire, sempre più e meglio, quanto le relazioni sono essenziali per la vita. Anche la pandemia del coronavirus ha fatto emergere questo dato fondamentale. Ricordiamoci sempre: siamo esseri relazionali e non possiamo vivere senza le relazioni. La nostra vita è costituzionalmente relazione. Siamo nati, infatti, come dono della relazione e riusciamo a vivere se respiriamo relazioni, in quanto esse sono il nostro ossigeno. Ciascuno di noi è frutto di tante relazioni e, per cui, non può bastare a se stesso. C’è dentro di noi un bisogno esistenziale di relazionarci con tutto quello che ci circonda, perché tutto è in relazione.

Viviamo oggi però un conflitto antropologico tra continuare ad essere individui oppure diventare persone umane. Individuo è colui che si sente autonomo ed è convinto che, come soggetto, riesce a bastare a se stesso. In primis non riesce ad andare oltre ai propri bisogni per cui l’altro è visto (anche inconsciamente) come strumento per raggiungere i propri interessi individuali. Pertanto vive di contatti e non di relazioni. Ciò accade soprattutto in questa economia di mercato di stampo neoliberista: tutto diventa merce per poter trarre profitto e le persone vengono ridotte a meri consumatori, ossia individui che vengono riempiti di contatti per generare il desiderio di possedere quello che non hanno, fino ad inondare la loro vita di una miriade di oggetti.

Esiste oggi la tendenza di riempire la vita di contatti, ma troppo poco di relazioni. I contatti stanno diventando sempre più veloci, superficiali, fluidi e precari, come frutto della “società liquida” analizzata molto bene da Zygmunt Bauman. Il noto sociologo la definisce così in quanto tutto diventa liquido, soprattutto le relazioni, perché diventano dei legami fragili, frettolosi, fugaci.

Contatto significa rivolgersi all’altro per un proprio tornaconto, in quanto si ha bisogno di qualcosa e dopo averla ottenuta s’interrompe il legame. Così come avviene a livello economico: il consumatore entra in contatto con l’impresa per poter acquistare l’oggetto desiderato; e viceversa l’impresa contatta il consumatore per poter vendere i propri prodotti. I due agenti economici hanno bisogno l’uno dell’altro ma il tutto si ferma a livello consumistico. Questa tendenza non si è ridotta alle cose ma si è allargata alle persone umane. In questo modo, tutto diventa liquido e provvisorio: ogni rapporto umano (familiare, amichevole, affettivo e sessuale…) si trasforma in una esperienza veloce e superficiale, di grande portata emozionale ma di poca profondità. Le persone si servono dei contatti con la stessa facilità con cui si nutrono di caramelle: entrambi attenuano momentaneamente il senso della fame donando un piacere effimero. Ben presto però si ricade nuovamente nel vuoto della solitudine quotidiana. L’individuo ha la tendenza di mettersi al centro di quello che gli gira attorno facendo uso e consumo degli altri, o peggio ancora l’usa e getta.

Ecco la grande sfida educativa: diventare esseri umani che vivono non appena di contatti ma di relazioni. La relazione interpersonale è il movimento che va verso l’altro per poter scoprire il diverso da noi, non “l’ego” ma “il tu” o meglio “l’alter”. La realtà che mi completa, mi complementa, mi fa crescere, mi fa uscire da me stesso per inoltrarmi nella profondità dell’altro, fino a scoprire la bellezza di tutti gli esseri viventi che mi circondano, anche i più piccoli e insignificanti agli occhi dei potenti. Relazione significa stabilire un rapporto non di uso e consumo, ma di crescita umana. Oggi abbiamo un bisogno enorme di relazioni che si fanno condivisione, comunione e unione di sogni, impegni, speranze, angustie, lotte e liberazioni. Sono le relazioni che sanno curare, amare, liberare, crescere, rendere la vita propria e altrui in una realtà felice, prospera e duratura.

Le relazioni non si cancellano con un click, come si fa con i miriadi contatti dei social network, ma diventano durature, profonde e arricchenti. Ci fanno diventare persone vere, liberate dalla tendenza dell’individualismo. Anche quando ci troveremo da soli non sentiremo il peso della solitudine, perché un vero amico, frutto di una bella e profonda relazione, non si ha bisogno di contattarlo ogni giorno, ma di sentirlo presente anche se non lo è fisicamente. Il silenzio della solitudine diventa, per cui, un modo per sentirlo presente e non sentirsi più soli.

Oggi ci troviamo davanti ad un bivio. Due sono le strade: rimanere individui, consumare tanti contatti e poi restare da soli; oppure diventare persone e vivere la bellezza della relazione che libera dalla solitudine.

Dopo un lungo periodo lavorativo, a volte difficile e pesante, con molteplici impegni di vita quotidiana, che ci fanno vivere sempre di corsa e senza più tempo per fermarci a pensare, le vacanze estive sono una bella e importante opportunità per staccare la spina della routine e prendersi del tempo per riposare, ma anche per riflettere sulla vita e per poter scoprire o far nascere legami significativi.

Le vacanze ci mettono in relazione con tante realtà di questo nostro mondo, a partire dalla bellezza della natura e dei suoi paesaggi, con le tante creature che popolano questa nostra madre terra, a partire dai popoli e fino a tutti gli altri esseri viventi (vegetali e animali). Cerchiamo di costruire relazioni e non appena contatti. Sarà anche un modo per curare la nostra madre terra che tanto sta soffrendo a causa delle nostre azioni che la stanno sfruttando, violentando e massacrando, generando così sempre più seri, gravi e devastanti cambiamenti climatici. Sono le relazioni che riusciranno a custodirla, mentre i contatti la continueranno a trattare come una merce.

Impariamo quindi a fermarci a contemplare la natura, ad abbracciare un albero, ad accarezzare il fiore e la foglia, a stupirci di fronte alla scoperta che ogni animale, anche il più piccolo, è importante per l’equilibrio cosmico, a scrutare la bellezza dell’altro essere umano con le sue molteplici diversità, a perdersi con lo sguardo nella profondità del cielo stellato. Tornando a casa dalla vacanza estiva, riusciremo finalmente a liberare il nostro quotidiano dai contatti “liquidi” e a riempirlo di relazioni costruttrici di un domani migliore.

E, allora, cambiamo il paradigma delle nostre vacanze: più relazioni e meno contatti.

Gambugliano (VI), 14 agosto 2020

Adriano Sella

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Quattro pensieri per le settimane di agosto

SGBlogosfera. María José Argüeso: REDECORAMOS LOS MESES

 

Se incontri qualcuno che ha smarrito il sorriso, sii generoso: offrigli il tuo.

(G. Lorefice)

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Tutto ciò che fate, fatelo con amore, oppure astenetevi. Quello che fate senza amore, infatti, vi affatica e perfino vi avvelena.

(Omraam M. Aivanhov)

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Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.

(Tenzin Gyatso)

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Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.

(Tommaso Moro)

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Cinque pensieri per le 5 settimane di luglio

Cinque pensieri per le 5 settimane

Benvenuto Luglio: Messaggi , detti e immagini carine

 

Gli angeli dei nostri tempi sono tutti coloro che si interessano agli altri prima di interessarsi a se stessi.

(Wim Wenders)

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Tenete sempre accesa la speranza e fate che gli altri possano vedere la luce che splende in lontananza. Siate lanterne che illuminano nel buio la strada degli altri.

(MaryRosa Amico)

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I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l’equilibrio dell’universo.

(Romano Battaglia)

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Se potessimo vedere chiaramente il miracolo di un singolo fiore, l’interra nostra vita cambierebbe.

(Buddha)

 

 

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Settimana della Laudato si’. Videoconferenza con due voci differenti: una biblista e un non credente

Videoconferenza sulla Laudato si’

a due voci differenti

Presentazione della Tenda della Laudato si’ a Vicenza

per tenere alta l’attenzione e la realizzazione dell’enciclica di papa Francesco

Mercoledì 20 maggio alle ore 20.45

Sulla piattaforma Meet

ID: ssa-uvnw-oqn

Vedi le locandine con tutte le informazioni

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Pensieri per Maggio: il mese dedicato alla Laudato si’

Home IT - Laudato Si Week 16 al 24 maggio

PAPA: Nel segno della «Laudato si'» - Valledaostaglocal.it

Ecco i pensieri per le 4 settimane

    • Questa sorella terra protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. (Laudato si’ n.1)
    • S. Francesco ci propone di riconoscere la natura come uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci trasmette qualcosa della sua bellezza e della sua bontà. (Laudato si’ n. 12)

    • La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale. (Laudato si’ n. 13)

    • Tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità. (Laudato si’ n. 14)

 

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L’Umanità ritorna alla Madre Terra: un dialogo commovente per il cambiamento

L’Umanità ritorna alla Madre Terra:

un dialogo commovente per un domani con i colori dell’arcobaleno.

Udite cieli! Ascoltate universi tutti! Affinate l’udito voi tutti extra terrestri!

È accaduto un avvenimento storico ed epocale sul pianeta terra. L’umanità si è fermata. Qualcosa l’ha costretta a rinchiudersi dentro casa. Si sono svuotate tutte le strade, le piazze, i supermercati, le fabbriche, i teatri, i cinema, gli stadi, le chiese e tutti gli altri luoghi di assembramento. Un fatto incredibile che da molto tempo non accadeva. Tutta la realtà umana sembra essersi impietrita, rintanandosi in una specie di letargo.

Mentre tutti gli altri esseri viventi, vegetali e animali, sono rimasti basiti e non riescono a capire cosa stia accadendo. Vedono passare per le strade solamente autoambulanze con le sirene spianate, i tanti veicoli della polizia e dell’esercito, il moltiplicarsi di carri funebri. Le poche persone che viaggiano o camminano sulle strade tengono la distanza e non si stringono più la mano, tanto meno si baciano o si abbracciano, e sono mascherate. E tutti gli altri umani sono scomparsi all’improvviso e alcuni appaiono ogni tanto dalle finestre e dai balconi gesticolando o cantando.

Osservate stelle! Fissate lo sguardo pianeti. Contemplate creature cosmiche!

L’Umanità è ritornata finalmente da Madre Terra, come il figlio prodigo che ritornò dal padre. Ancora una volta Madre Terra ha aperto le braccia e l’ha riaccolta di nuovo. Anzi, questa volta con un abbraccio ancora più caloroso e consolante perché l’ha incontrata davvero affranta, sofferente e sconfitta.

Madre Terra le ha detto subito: “Vieni, figlia mia prediletta. Ti aspettavo con ansia e ogni giorno soffrivo per la tua lontananza e per quello che stavi compiendo. Adesso siediti qui con me, anzi viene tra le mie braccia materne e raccontami quello che ti è accaduto”.

L’Umanità, dopo l’abbraccio caloroso e consolante, ha avuto il coraggio di confessarsi con Madre Terra, dicendole: “Mamma, ti chiedo perdono. Adesso ho capito l’importanza dei tuoi grandi insegnamenti e avvertimenti per dissuadermi dall’adottare stili di vita che avrebbero rovinato l’armonia naturale, dal fare scelte che avrebbero rotto l’equilibrio ecologico e tanto meno assumere prassi quotidiane che avrebbero distrutto la rete relazionale tra tutti gli esseri viventi. Quante volte ho disatteso le tue indicazioni che mi invitavano a mantenere integri gli ecosistemi, a consumare con sobrietà le risorse naturali perché limitate, a preservare il verde con un modico ed intelligente consumo del suolo, a modificare la natura solamente per renderla ancora più bella e infine a proteggere l’ambiente come un grande bene comune per tutti gli esseri viventi. Invece ho provocato un disastro a causa della bramosia del potere e del denaro per accrescere la mia supremazia e dominanza, a volte feroce, su tutti gli altri esseri”.

L’Umanità con le lacrime agli occhi ha continuato la sua confessione: “Madre mia, purtroppo noi, come esseri umani, non eravamo mai contenti di quello che avevamo e che possedevamo, E allora abbiamo depredato territori, abbiamo distrutto foreste, abbiamo fatto guerre per accaparrarci delle ricchezze naturali, costruendo sempre più armi sofisticate, anche atomiche e chimiche. Abbiamo generato conflitti bellici per dominarci tra di noi, sottomettendo un popolo ad un altro, fino al punto di schiavizzare molte persone in forme diverse, sottoponendole anche a torture disumane e feroci. Abbiamo inventato tecnologie non tanto per aiutarci nell’essere migliori, ma soprattutto per controllare le persone e indurle ad un sistema di vita basato solamente su un consumismo ossessivo, compulsivo e compensatorio, riducendo così l’essere umano ad un tubo digerente, per costringerlo ad essere solo un consumatore e svuotandolo così dalle altre dimensioni esistenziali che avrebbero generato il ben vivere. Abbiamo generato un’economia e una finanza che schiacciano senza scrupoli tutti gli esseri viventi, per poter raggiungere il risultato della massimizzazione del profitto”.

L’Umanità fa fatica esprimere il grande male commesso ma sente che deve raccontare tutto: “Madre Terra, quanto abbiamo scavato dentro le tue viscere per ottenere sempre più energie fossili per soddisfare la nostra energivora vita quotidiana, lasciando poi sul tuo corpo grandi buchi e rovine con regioni altamente impoverite, mentre potevamo coltivare il sole come fanno le nostre sorelle piante. Abbiamo depredato popolazioni per impossessarci delle loro risorse naturali e per ottenere i loro prodotti a prezzi irrisori e iniqui, riducendole alla miseria e costringendole a migrare per potersi salvare. Abbiamo sfrattato la politica dalla “Polis” e l’abbiamo ridotta ad essere serva dei poteri forti della finanza e della comunicazione di massa. Così pure le nostre religioni si sono piegate ai voleri dei potenti di turno, costringendole a prostituirsi agli interessi dei pochi ricchi e allontanando Dio dai suoi figli prediletti che sono i tanti poveri. E poi abbiamo costretto gli umani ad avere ritmi di vita sempre più veloci, causando l’aumento dello stress, dell’ansia, dell’insonnia, dell’aggressività familiare e sociale, delle malattie psico-mentali e della mancanza del pensiero, sradicando così la bellezza di una vita felice per tutti”.

L’Umanità, dopo un silenzio intriso di pianto conclude la sua confessione: “Madre mia, a causa di tutti questi comportamenti dannosi sono diventata antropocene, causando gravi cambiamenti climatici che stanno mettendo a repentaglio il nostro habitat. Gli altri esseri viventi mi accusano, giustamente, di essere la principale causa della Tua distruzione. Adesso mi trovo in questa drammatica realtà del coronavirus, in questo vortice apocalittico, in questo dolore universale senza precedenti. Madre mia ti chiedo perdono. Ho assolutamente bisogno di Te, del Tuo amore che mi guida e che mi aiuta a cambiare, a fare in modo che dopo il Covid-19 non sia più come prima, ma che io possa davvero risorgere come la primavera dopo il tenebroso inverno. Mamma, ti prego, dammi la tua mano generatrice del bene”.

Madre Terra, dopo questa confessione così vera, straziante e commovente, abbraccia teneramente la sua amata figlia e guardandola negli occhi afferma: “Mia amatissima Umanità, ti parlo con il cuore in mano per esprimerti quanto ti voglio bene, soprattutto in questo momento di intenso dolore. È vero, sono stati numerosi gli avvertimenti che ti avevo dato in forme diverse e in tempi diversi. Purtroppo non sono stati ascoltati da te. Alcune allerte sono state addirittura denigrate e altre sono state sottovalutate, nonostante fossero supportate da tanti fatti e soprattutto da molteplici indagini e ricerche scientifiche. Ti avevo inviato anche molte voci profetiche che sono state derise, alcune addirittura minacciate di morte e altre assassinate. Ti avevo mostrato le conseguenze delle tue scelte, mediante i volti delle calamità, desertificazioni, alluvioni, incendi, massacri, distruzioni, genocidi ed ecocidi. Tu invece hai continuato ad essere miope e sorda, disponibile solo a stare con i tuoi amanti preferiti: il potere e il denaro. Ecco quindi che mi era rimasta solamente questa ultima chiamata, in forma di coronavirus, per darti ancora una possibilità di cambiamento. Cara amata figlia, sono contenta che finalmente hai capito e con grande piacere ti porgo la mano per rinascere e fare in modo che non sia più come prima, ma che tu possa davvero cambiare le tue mani depredatrici a mani che sappiano curare, custodire e amare tutto il creato”

Madre Terra è quindi ansiosa di indicare a sua figlia la strada per far sbocciare una nuova primavera: “Umanità cara, ti consegno questi impegni fondamentali per un futuro felice e solidale: impara innanzitutto dalla storia che è maestra, dalla quale puoi trarre saggezza per non ripetere gli stessi errori e per superarli con dignità; ascolta il grido delle mie creature più povere e sofferenti che può diventare la connessione per un cambiamento concreto; valorizza tutto il bene che è presente nei tuoi molteplici popoli, nazioni, persone e movimenti; presta attenzione alle numerose voci profetiche di ieri e di oggi che sanno illuminare i percorsi da intraprendere; ristabilisci una legame amorevole con tutti gli esseri viventi e conduci tutti i tuoi sistemi e meccanismi organizzativi nella direzione del bene comune”.

Infine, Madre Terra si congeda da sua figlia Umanità con uno sguardo pieno di tenerezza, sussurrandole gli ultimi consigli: “Devi crederci, amata figlia. È possibile cambiare rotta e non è mai troppo tardi. Sappi che ho posto dentro di te una grande energia che riuscirà a diffondere l’amore, la solidarietà, la giustizia, la pace e la fratellanza come anticorpi per liberarti dal virus di ogni male. Affidati a me: tua mamma ti accompagnerà sempre, e se ci sarà bisogno, ti porterà anche fra le braccia, verso una alba nuova e un domani che avrà i colori dell’arcobaleno”.

Gambugliano (VI), 12 aprile 2020

Adriano Sella

(sognatore di bellezza e promotore di un domani migliore)

 

Il testo in pdf  L’Umanità ritorna alla Madre Terra

Il video su Youtube  https://www.youtube.com/watch?v=n7fR4wlaJgQ

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Video su Nuovi Stili di Vita e Coronavirus: per vivere bene questo tempo doloroso

La lista dei video su Nuovi Stili di Vita e il Coronavirus, per aiutarci a vivere come tempo prezioso questo periodo così faticoso e preoccupante.

La lista verrà aggiornata continuamente con i nuovi video:

L’Umanità ritorna alla Madre Terra https://www.youtube.com/watch?v=n7fR4wlaJgQ

Decalogo per vivere bene questo periodo    https://www.youtube.com/watch?v=vmylOcP1yH0

Nuovi Stili di Vita e Covid – Introduzione https://www.youtube.com/watch?v=ZLZXuBO5fow

NSDV e COVID – Lettera all’umanità https://www.youtube.com/watch?v=ss5C-nuThIk&t=154s

NSDV e COVID – Sentiero della Sobrietà  https://www.youtube.com/watch?v=g2hH2uWjhAo

NSDV e COVID – Bellezza della Relazioni  https://www.youtube.com/watch?v=DBGyioKc1a4

NSDV e COVID –  Chiave della Libertà   https://www.youtube.com/watch?v=vmizFFPB8dg

NSDV e COVID – Sana Autoproduzione  https://www.youtube.com/watch?v=nofZ8TH9Aj4

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VicenzaMondo: Voci dall’Amazzonia in videoconferenza

La Rete VicenzaMondo ha organizzato una videoconferenza con dei testimoni che vivono e lottano in Amazzonia (Brasile) per custodirla insieme con tutti i popoli e le creature.

Domenica 19 aprile alle ore 19.00

Voci dall’Amazzonia

VicenzaMondo è una rete di gruppi e associazioni della società civile organizzata del territorio di Vicenza, promossa e coordinata dal Movimento Gocce di Giustizia.

Ecco l’invito con tutte le informazioni per partecipare

Verrà presentato e avviato anche un concorso artistico, clicca qui  Concorso artistico 19 aprile – 4 ottobre 2020 (def)

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Decalogo per vivere bene questo tempo doloroso del coronavirus

Decalogo

per vivere bene questo tempo doloroso del coronavirus

e per non sprecare questa crisi locale e globale

N.B. è disponibile anche su YouTube in forma di video, clicca qui   Decalogo

  1. Riappropriamoci della resilienza per poter superare l’evento traumatico. Siamo obbligati a non uscire di casa come lotta contro il coronavirus. Facciamo nostro l’imperativo #iostoacasa come un’occasione che ci aiuta a conoscere meglio la nostra abitazione. Rendiamola un luogo sano, bello e accogliente per noi e per i nostri familiari. Riorganizziamo la nostra vita casalinga di fronte alla difficoltà.

  2. Rinunciamo alle relazioni umane per riscoprirne la ricchezza. Siamo costretti ad astenerci dalle relazioni sociali per proteggerci dal pericolo dell’infezione. Viviamola come un’esperienza importante per capire quanto le relazioni ci mancano e quanto sono essenziali per la vita, in modo da farle diventare la nostra felice compagna del vivere per l’oggi e per il domani.

  3. Fermiamoci per poter rinascere. Finalmente qualcosa ci ha bloccati spezzando i ritmi di vita sempre più veloci e sempre più disumani. Recuperiamo il silenzio perduto come dimensione terapeutica per il benessere psico-fisico e spirituale. Viviamo il riposo anche come momento di contemplazione, per riscoprire le priorità del ben vivere e la piramide dei valori.

  4. Viviamo una sobrietà felice per capire le priorità della vita. Questo tempo del Covid 19 ci obbliga a fare a meno di tante cose che non sono di prima necessità. È un meno per un di più. Separiamo ciò che è davvero importante da ciò che non lo è. Vestiamoci delle cose essenziali, utilizziamo quando serve quelle utili e liberiamoci da quelle superflue e inique.

  5. Mettiamo in moto la creatività per scandire bene il tempo quotidiano. All’improvviso ci siamo trovati con tanto tempo a disposizione. Cerchiamo di valorizzarlo diventando creativi mediante il fai da te di vari lavori, l’auto-produzione del cibo e la costruzione di opere nel campo artistico, musicale e letterario. Sprigioniamo creatività e condividiamo le nostre creazioni.

  6. Non sprechiamo questa crisi ma valorizziamo il carpe diem. Ogni crisi anche la più dura può portare qualcosa di buono e di rivoluzionario. Viviamo l’attimo presente come una grande opportunità di cambiamento raccogliendo gli insegnamenti che possono generare una nuova umanità e un nuovo mondo. Ricordiamoci che il seme deve morire per dare frutto.

  7. Abbracciamo il mondo dalla finestra della nostra casa. Anche se siamo in casa da soli, non sentiamoci abbandonati. Affacciamoci al balcone per scambiare un saluto a distanza con i vicini. Usiamo le tecnologie di comunicazione per sentire un familiare o un amico, oppure per incontrarci virtualmente. Manifestiamo la nostra vicinanza e solidarietà a distanza.

  8. Riscopriamo la lentezza per la crescita umana. Il Covid 19 ci costringe a rallentare e ci fa vivere una slow life. Viviamo con lentezza e smettiamo di correre, di affannarci e di riempirci di stress. Riscopriamo la lentezza come modo felice di vivere perché ci aiuta a gustare ogni attimo, ad apprezzare anche il più piccolo avvenimento. Ricordiamoci! Madre terra ci insegna che tra semina e raccolto ci vuole anche molto tempo.

  9. Informiamoci meglio per non essere vittime delle fake news. Il coronavirus ci porge tempo prezioso per leggere e per studiare. Impegniamoci nella lettura e cerchiamo un’informazione vera, libera e giusta. Partecipiamo alle campagne online per promuovere giustizia sociale in questo nostro mondo malato. Condividiamo, via sms, e-mail e whatsapp, pensieri, letture e ricerche che ci aiutano a superare la tempesta per entrare in una nuova realtà da persone mature.

  10. Affidiamoci ad una Mano invisibile che non ci fa sentire soli. Questa situazione drammatica ci fa sentire fragili, perduti e forse anche disperati. Condividiamo lettere, messaggi e video che manifestano la solidarietà di tanta gente e anche di tanti popoli. Crediamo che siamo parte di Madre Terra, dove tutto è collegato e connesso. Affidiamoci al Dio di Gesù Cristo che mai ci lascia soli, anzi nei momenti più duri ci porta addirittura in braccio. Riscopriamo questa grande relazione cosmica che ci toglie ogni paura e ci riempie di energia per un nuovo inizio.

Adriano Sella

Puoi scaricare anche il pdf     Decalogo per vivere bene il tempo del coronavirus (con immagine)

 

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