Settimana della Laudato si’. Videoconferenza con due voci differenti: una biblista e un non credente

Videoconferenza sulla Laudato si’

a due voci differenti

Presentazione della Tenda della Laudato si’ a Vicenza

per tenere alta l’attenzione e la realizzazione dell’enciclica di papa Francesco

Mercoledì 20 maggio alle ore 20.45

Sulla piattaforma Meet

ID: ssa-uvnw-oqn

Vedi le locandine con tutte le informazioni

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Pensieri per Maggio: il mese dedicato alla Laudato si’

Home IT - Laudato Si Week 16 al 24 maggio

PAPA: Nel segno della «Laudato si'» - Valledaostaglocal.it

Ecco i pensieri per le 4 settimane

    • Questa sorella terra protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. (Laudato si’ n.1)
    • S. Francesco ci propone di riconoscere la natura come uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci trasmette qualcosa della sua bellezza e della sua bontà. (Laudato si’ n. 12)

    • La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale. (Laudato si’ n. 13)

    • Tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità. (Laudato si’ n. 14)

 

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L’Umanità ritorna alla Madre Terra: un dialogo commovente per il cambiamento

L’Umanità ritorna alla Madre Terra:

un dialogo commovente per un domani con i colori dell’arcobaleno.

Udite cieli! Ascoltate universi tutti! Affinate l’udito voi tutti extra terrestri!

È accaduto un avvenimento storico ed epocale sul pianeta terra. L’umanità si è fermata. Qualcosa l’ha costretta a rinchiudersi dentro casa. Si sono svuotate tutte le strade, le piazze, i supermercati, le fabbriche, i teatri, i cinema, gli stadi, le chiese e tutti gli altri luoghi di assembramento. Un fatto incredibile che da molto tempo non accadeva. Tutta la realtà umana sembra essersi impietrita, rintanandosi in una specie di letargo.

Mentre tutti gli altri esseri viventi, vegetali e animali, sono rimasti basiti e non riescono a capire cosa stia accadendo. Vedono passare per le strade solamente autoambulanze con le sirene spianate, i tanti veicoli della polizia e dell’esercito, il moltiplicarsi di carri funebri. Le poche persone che viaggiano o camminano sulle strade tengono la distanza e non si stringono più la mano, tanto meno si baciano o si abbracciano, e sono mascherate. E tutti gli altri umani sono scomparsi all’improvviso e alcuni appaiono ogni tanto dalle finestre e dai balconi gesticolando o cantando.

Osservate stelle! Fissate lo sguardo pianeti. Contemplate creature cosmiche!

L’Umanità è ritornata finalmente da Madre Terra, come il figlio prodigo che ritornò dal padre. Ancora una volta Madre Terra ha aperto le braccia e l’ha riaccolta di nuovo. Anzi, questa volta con un abbraccio ancora più caloroso e consolante perché l’ha incontrata davvero affranta, sofferente e sconfitta.

Madre Terra le ha detto subito: “Vieni, figlia mia prediletta. Ti aspettavo con ansia e ogni giorno soffrivo per la tua lontananza e per quello che stavi compiendo. Adesso siediti qui con me, anzi viene tra le mie braccia materne e raccontami quello che ti è accaduto”.

L’Umanità, dopo l’abbraccio caloroso e consolante, ha avuto il coraggio di confessarsi con Madre Terra, dicendole: “Mamma, ti chiedo perdono. Adesso ho capito l’importanza dei tuoi grandi insegnamenti e avvertimenti per dissuadermi dall’adottare stili di vita che avrebbero rovinato l’armonia naturale, dal fare scelte che avrebbero rotto l’equilibrio ecologico e tanto meno assumere prassi quotidiane che avrebbero distrutto la rete relazionale tra tutti gli esseri viventi. Quante volte ho disatteso le tue indicazioni che mi invitavano a mantenere integri gli ecosistemi, a consumare con sobrietà le risorse naturali perché limitate, a preservare il verde con un modico ed intelligente consumo del suolo, a modificare la natura solamente per renderla ancora più bella e infine a proteggere l’ambiente come un grande bene comune per tutti gli esseri viventi. Invece ho provocato un disastro a causa della bramosia del potere e del denaro per accrescere la mia supremazia e dominanza, a volte feroce, su tutti gli altri esseri”.

L’Umanità con le lacrime agli occhi ha continuato la sua confessione: “Madre mia, purtroppo noi, come esseri umani, non eravamo mai contenti di quello che avevamo e che possedevamo, E allora abbiamo depredato territori, abbiamo distrutto foreste, abbiamo fatto guerre per accaparrarci delle ricchezze naturali, costruendo sempre più armi sofisticate, anche atomiche e chimiche. Abbiamo generato conflitti bellici per dominarci tra di noi, sottomettendo un popolo ad un altro, fino al punto di schiavizzare molte persone in forme diverse, sottoponendole anche a torture disumane e feroci. Abbiamo inventato tecnologie non tanto per aiutarci nell’essere migliori, ma soprattutto per controllare le persone e indurle ad un sistema di vita basato solamente su un consumismo ossessivo, compulsivo e compensatorio, riducendo così l’essere umano ad un tubo digerente, per costringerlo ad essere solo un consumatore e svuotandolo così dalle altre dimensioni esistenziali che avrebbero generato il ben vivere. Abbiamo generato un’economia e una finanza che schiacciano senza scrupoli tutti gli esseri viventi, per poter raggiungere il risultato della massimizzazione del profitto”.

L’Umanità fa fatica esprimere il grande male commesso ma sente che deve raccontare tutto: “Madre Terra, quanto abbiamo scavato dentro le tue viscere per ottenere sempre più energie fossili per soddisfare la nostra energivora vita quotidiana, lasciando poi sul tuo corpo grandi buchi e rovine con regioni altamente impoverite, mentre potevamo coltivare il sole come fanno le nostre sorelle piante. Abbiamo depredato popolazioni per impossessarci delle loro risorse naturali e per ottenere i loro prodotti a prezzi irrisori e iniqui, riducendole alla miseria e costringendole a migrare per potersi salvare. Abbiamo sfrattato la politica dalla “Polis” e l’abbiamo ridotta ad essere serva dei poteri forti della finanza e della comunicazione di massa. Così pure le nostre religioni si sono piegate ai voleri dei potenti di turno, costringendole a prostituirsi agli interessi dei pochi ricchi e allontanando Dio dai suoi figli prediletti che sono i tanti poveri. E poi abbiamo costretto gli umani ad avere ritmi di vita sempre più veloci, causando l’aumento dello stress, dell’ansia, dell’insonnia, dell’aggressività familiare e sociale, delle malattie psico-mentali e della mancanza del pensiero, sradicando così la bellezza di una vita felice per tutti”.

L’Umanità, dopo un silenzio intriso di pianto conclude la sua confessione: “Madre mia, a causa di tutti questi comportamenti dannosi sono diventata antropocene, causando gravi cambiamenti climatici che stanno mettendo a repentaglio il nostro habitat. Gli altri esseri viventi mi accusano, giustamente, di essere la principale causa della Tua distruzione. Adesso mi trovo in questa drammatica realtà del coronavirus, in questo vortice apocalittico, in questo dolore universale senza precedenti. Madre mia ti chiedo perdono. Ho assolutamente bisogno di Te, del Tuo amore che mi guida e che mi aiuta a cambiare, a fare in modo che dopo il Covid-19 non sia più come prima, ma che io possa davvero risorgere come la primavera dopo il tenebroso inverno. Mamma, ti prego, dammi la tua mano generatrice del bene”.

Madre Terra, dopo questa confessione così vera, straziante e commovente, abbraccia teneramente la sua amata figlia e guardandola negli occhi afferma: “Mia amatissima Umanità, ti parlo con il cuore in mano per esprimerti quanto ti voglio bene, soprattutto in questo momento di intenso dolore. È vero, sono stati numerosi gli avvertimenti che ti avevo dato in forme diverse e in tempi diversi. Purtroppo non sono stati ascoltati da te. Alcune allerte sono state addirittura denigrate e altre sono state sottovalutate, nonostante fossero supportate da tanti fatti e soprattutto da molteplici indagini e ricerche scientifiche. Ti avevo inviato anche molte voci profetiche che sono state derise, alcune addirittura minacciate di morte e altre assassinate. Ti avevo mostrato le conseguenze delle tue scelte, mediante i volti delle calamità, desertificazioni, alluvioni, incendi, massacri, distruzioni, genocidi ed ecocidi. Tu invece hai continuato ad essere miope e sorda, disponibile solo a stare con i tuoi amanti preferiti: il potere e il denaro. Ecco quindi che mi era rimasta solamente questa ultima chiamata, in forma di coronavirus, per darti ancora una possibilità di cambiamento. Cara amata figlia, sono contenta che finalmente hai capito e con grande piacere ti porgo la mano per rinascere e fare in modo che non sia più come prima, ma che tu possa davvero cambiare le tue mani depredatrici a mani che sappiano curare, custodire e amare tutto il creato”

Madre Terra è quindi ansiosa di indicare a sua figlia la strada per far sbocciare una nuova primavera: “Umanità cara, ti consegno questi impegni fondamentali per un futuro felice e solidale: impara innanzitutto dalla storia che è maestra, dalla quale puoi trarre saggezza per non ripetere gli stessi errori e per superarli con dignità; ascolta il grido delle mie creature più povere e sofferenti che può diventare la connessione per un cambiamento concreto; valorizza tutto il bene che è presente nei tuoi molteplici popoli, nazioni, persone e movimenti; presta attenzione alle numerose voci profetiche di ieri e di oggi che sanno illuminare i percorsi da intraprendere; ristabilisci una legame amorevole con tutti gli esseri viventi e conduci tutti i tuoi sistemi e meccanismi organizzativi nella direzione del bene comune”.

Infine, Madre Terra si congeda da sua figlia Umanità con uno sguardo pieno di tenerezza, sussurrandole gli ultimi consigli: “Devi crederci, amata figlia. È possibile cambiare rotta e non è mai troppo tardi. Sappi che ho posto dentro di te una grande energia che riuscirà a diffondere l’amore, la solidarietà, la giustizia, la pace e la fratellanza come anticorpi per liberarti dal virus di ogni male. Affidati a me: tua mamma ti accompagnerà sempre, e se ci sarà bisogno, ti porterà anche fra le braccia, verso una alba nuova e un domani che avrà i colori dell’arcobaleno”.

Gambugliano (VI), 12 aprile 2020

Adriano Sella

(sognatore di bellezza e promotore di un domani migliore)

 

Il testo in pdf  L’Umanità ritorna alla Madre Terra

Il video su Youtube  https://www.youtube.com/watch?v=n7fR4wlaJgQ

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Video su Nuovi Stili di Vita e Coronavirus: per vivere bene questo tempo doloroso

La lista dei video su Nuovi Stili di Vita e il Coronavirus, per aiutarci a vivere come tempo prezioso questo periodo così faticoso e preoccupante.

La lista verrà aggiornata continuamente con i nuovi video:

L’Umanità ritorna alla Madre Terra https://www.youtube.com/watch?v=n7fR4wlaJgQ

Decalogo per vivere bene questo periodo    https://www.youtube.com/watch?v=vmylOcP1yH0

Nuovi Stili di Vita e Covid – Introduzione https://www.youtube.com/watch?v=ZLZXuBO5fow

NSDV e COVID – Lettera all’umanità https://www.youtube.com/watch?v=ss5C-nuThIk&t=154s

NSDV e COVID – Sentiero della Sobrietà  https://www.youtube.com/watch?v=g2hH2uWjhAo

NSDV e COVID – Bellezza della Relazioni  https://www.youtube.com/watch?v=DBGyioKc1a4

NSDV e COVID –  Chiave della Libertà   https://www.youtube.com/watch?v=vmizFFPB8dg

NSDV e COVID – Sana Autoproduzione  https://www.youtube.com/watch?v=nofZ8TH9Aj4

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VicenzaMondo: Voci dall’Amazzonia in videoconferenza

La Rete VicenzaMondo ha organizzato una videoconferenza con dei testimoni che vivono e lottano in Amazzonia (Brasile) per custodirla insieme con tutti i popoli e le creature.

Domenica 19 aprile alle ore 19.00

Voci dall’Amazzonia

VicenzaMondo è una rete di gruppi e associazioni della società civile organizzata del territorio di Vicenza, promossa e coordinata dal Movimento Gocce di Giustizia.

Ecco l’invito con tutte le informazioni per partecipare

Verrà presentato e avviato anche un concorso artistico, clicca qui  Concorso artistico 19 aprile – 4 ottobre 2020 (def)

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Decalogo per vivere bene questo tempo doloroso del coronavirus

Decalogo

per vivere bene questo tempo doloroso del coronavirus

e per non sprecare questa crisi locale e globale

N.B. è disponibile anche su YouTube in forma di video, clicca qui   Decalogo

  1. Riappropriamoci della resilienza per poter superare l’evento traumatico. Siamo obbligati a non uscire di casa come lotta contro il coronavirus. Facciamo nostro l’imperativo #iostoacasa come un’occasione che ci aiuta a conoscere meglio la nostra abitazione. Rendiamola un luogo sano, bello e accogliente per noi e per i nostri familiari. Riorganizziamo la nostra vita casalinga di fronte alla difficoltà.

  2. Rinunciamo alle relazioni umane per riscoprirne la ricchezza. Siamo costretti ad astenerci dalle relazioni sociali per proteggerci dal pericolo dell’infezione. Viviamola come un’esperienza importante per capire quanto le relazioni ci mancano e quanto sono essenziali per la vita, in modo da farle diventare la nostra felice compagna del vivere per l’oggi e per il domani.

  3. Fermiamoci per poter rinascere. Finalmente qualcosa ci ha bloccati spezzando i ritmi di vita sempre più veloci e sempre più disumani. Recuperiamo il silenzio perduto come dimensione terapeutica per il benessere psico-fisico e spirituale. Viviamo il riposo anche come momento di contemplazione, per riscoprire le priorità del ben vivere e la piramide dei valori.

  4. Viviamo una sobrietà felice per capire le priorità della vita. Questo tempo del Covid 19 ci obbliga a fare a meno di tante cose che non sono di prima necessità. È un meno per un di più. Separiamo ciò che è davvero importante da ciò che non lo è. Vestiamoci delle cose essenziali, utilizziamo quando serve quelle utili e liberiamoci da quelle superflue e inique.

  5. Mettiamo in moto la creatività per scandire bene il tempo quotidiano. All’improvviso ci siamo trovati con tanto tempo a disposizione. Cerchiamo di valorizzarlo diventando creativi mediante il fai da te di vari lavori, l’auto-produzione del cibo e la costruzione di opere nel campo artistico, musicale e letterario. Sprigioniamo creatività e condividiamo le nostre creazioni.

  6. Non sprechiamo questa crisi ma valorizziamo il carpe diem. Ogni crisi anche la più dura può portare qualcosa di buono e di rivoluzionario. Viviamo l’attimo presente come una grande opportunità di cambiamento raccogliendo gli insegnamenti che possono generare una nuova umanità e un nuovo mondo. Ricordiamoci che il seme deve morire per dare frutto.

  7. Abbracciamo il mondo dalla finestra della nostra casa. Anche se siamo in casa da soli, non sentiamoci abbandonati. Affacciamoci al balcone per scambiare un saluto a distanza con i vicini. Usiamo le tecnologie di comunicazione per sentire un familiare o un amico, oppure per incontrarci virtualmente. Manifestiamo la nostra vicinanza e solidarietà a distanza.

  8. Riscopriamo la lentezza per la crescita umana. Il Covid 19 ci costringe a rallentare e ci fa vivere una slow life. Viviamo con lentezza e smettiamo di correre, di affannarci e di riempirci di stress. Riscopriamo la lentezza come modo felice di vivere perché ci aiuta a gustare ogni attimo, ad apprezzare anche il più piccolo avvenimento. Ricordiamoci! Madre terra ci insegna che tra semina e raccolto ci vuole anche molto tempo.

  9. Informiamoci meglio per non essere vittime delle fake news. Il coronavirus ci porge tempo prezioso per leggere e per studiare. Impegniamoci nella lettura e cerchiamo un’informazione vera, libera e giusta. Partecipiamo alle campagne online per promuovere giustizia sociale in questo nostro mondo malato. Condividiamo, via sms, e-mail e whatsapp, pensieri, letture e ricerche che ci aiutano a superare la tempesta per entrare in una nuova realtà da persone mature.

  10. Affidiamoci ad una Mano invisibile che non ci fa sentire soli. Questa situazione drammatica ci fa sentire fragili, perduti e forse anche disperati. Condividiamo lettere, messaggi e video che manifestano la solidarietà di tanta gente e anche di tanti popoli. Crediamo che siamo parte di Madre Terra, dove tutto è collegato e connesso. Affidiamoci al Dio di Gesù Cristo che mai ci lascia soli, anzi nei momenti più duri ci porta addirittura in braccio. Riscopriamo questa grande relazione cosmica che ci toglie ogni paura e ci riempie di energia per un nuovo inizio.

Adriano Sella

Puoi scaricare anche il pdf     Decalogo per vivere bene il tempo del coronavirus (con immagine)

 

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Nuovo libro: Cambiamenti a Km 0 – l’opzione del quotidiano per nuovi stili di vita

N.B. Disponibile anche in formato Ebook: cliccare qui https://www2.paolinestore.it/shop/cambiamenti-a-km-0-13768.html

CAMBIAMENTI A KM 0

L’opzione del quotidiano per nuovi stili di vita

Questo libro ha l’obiettivo far cogliere la grande opportunità, alla portata di tutti, di abitare i nuovi stili di vita nella propria giornata, in quello che è chiamato “il quotidiano”. Ed è l’attimo fuggente che non dobbiamo perdere; se vissuto bene, diventa il motore del cambiamento.

Nella prima parte del libro mostro come il quotidiano è il luogo privilegiato in cui cittadini attivi e cristiani autentici realizzano la rivoluzione dal basso: cambiamento a km 0. Indico, inoltre, le varie dimensioni del quotidiano: il campo della cultura; le due gambe rappresentate dal tempo e dallo spazio; i tre livelli del personale, del comunitario e dell’istituzionale; le tre ecologie della mente, del cuore e della mani in pasta.

Nella seconda parte del libro aiuto a cogliere la concretezza del cambiamento, evidenziando le tante occasioni in cui mettere in atto i nuovi stili di vita, che diventano buone pratiche e abitudini quotidiane. Tutti i comportamenti alternativi vengono sintetizzati in un dodecalogo: 12 grandi azioni giornaliere che concretizzano la rivoluzione silenziosa dal basso.

Alla fine trovate un appello volto a realizzare un quotidiano felice: il sogno di tutti che deve diventare realtà.

Il libro è arricchito dalla preziosa prefazione di Matteo Zuppi, vescovo di Bologna e cardinale, e dalla bella testimonianza di Andrea e Chiara, una coppia di Vicenza.

Infine, il libro verrà accompagnato anche da un segnalibro, che ho preparato, contenente il dodecalogo, dove vengono elencate e descritte le 12 azioni giornaliere. Potete vederlo anche sul mio blog.

Buona lettura e… vita buona.

L’autore

Il libro è accompagnato da un segnalibro con un dodecalogo

Leggi e scarica il Dodecalogo

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