Pensieri per le 4 settimane di settembre

 

Buongiorno e buon settembre: ecco le immagini da ...

Un pensiero per ogni settimana

Abbiamo spezzato i legami che ci univano al Creatore, agli altri esseri umani e al resto del creato. Abbiamo bisogno di risanare queste relazioni danneggiate, che sono essenziali per sostenere noi stessi e l’intero tessuto della vita. (Messaggio di Papa Francesco per la giornata del creato)

Vivere in questo mondo con sobrietà con giustizia e con pietà. Per nuovi stili di vita. (Messaggio della CEI per la giornata del creato)

L’amore è il significato ultimo di tutto quello che ci circonda. Non è solo una sensazione, è la verità, è la gioia che è la fonte di tutta la creazione. (Rabindranath Tagore)

Ogni cosa che puoi immaginare la natura l’ha già creata. (A. Einstein)

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Nel Domani del Virus: ultimo libro appena pubblicato

Nel domani del virus.

Trenta nuove prassi rese necessarie dal Covid-19:

una al giorno

Da ormai tanti anni, con il mio gruppo di lavoro, siamo impegnati nello stimolare al cambiamento, educando a nuovi stili di vita e cercando di costruire un domani davvero migliore per tutti.

Siamo stati mossi dalla convinzione che questo modello di sviluppo non funzioni, anzi stia danneggiando la Madre Terra, e anche tutte le sue creature; coscienti che non possiamo più perpetuare in questo stile di vita dal forte impatto non solo ambientale, ma anche umano, mentre aumenta sempre più il grido della terra e dei poveri, ci siamo mossi per virtù perché crediamo che un altro mondo sia possibile.

Non è possibile continuare a guardare da lontano all’enorme impoverimento che sta colpendo soprattutto le popolazioni del Sud del mondo, mediante un sistema economico-finanziario di sfruttamento della manodopera e delle risorse naturali. Come non indignarci? Anche di fronte al processo di impoverimento a livello relazionale, soprattutto delle popolazioni del Nord del mondo, immerse in un consumismo spietato, ingrassati una miriade di oggetti ma svuotati dall’essenziale: le relazioni umane, per una vita davvero felice.

Tutte le energie per fare campo – come si usa dire in questa era digitalizzata – si sono trasformate in azioni, prassi e abitudini stimolate dalla convinzione di una rivoluzione coraggiosa verso un cambiamento e dal sogno di un mondo nuovo. Questo movimento di cambiamento è stato altamente rafforzato e sostenuto dalla bella e importante enciclica di papa Francesco. Infatti, la Laudato si’ dichiara almeno ventun volte che l’attuale stile di vita non sia più sostenibile e perciò, sottolinea almeno trentacinque volte, bisogna puntare su nuovi comportamenti più responsabili.

Nel tempo del Coronavirus, è diventata una grande necessità. Un piccolo e invisibile virus ci ha dato una lezione magistrale: non si può continuare così e nemmeno possiamo pensare di ritornare come prima. Bisogna cambiare e agire con coscienza e coraggio per un ritorno non al passato, come hanno dichiarato i giovanissimi del Fridays for Future, ma un ritorno al futuro.

Allora, trasformiamo questa necessità, nel “dopo virus”, in un grande opportunità di cambiamento per poter raccogliere già domani i primi germogli di un mondo migliore.

(Introduzione del libro)

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Preghiera per il flash mob per la madre terra

Preghiera per la nostra terra

Papa Francesco (Laudato si’)

Dio Onnipotente, che sei presente in tutto l’universo

e nella più piccola delle tue creature,

Tu che circondi con la tua tenerezza tutto quanto esiste,

riversa in noi la forza del tuo amore affinché ci prendiamo cura

della vita e della bellezza.

Inondaci di pace, perché viviamo come fratelli e sorelle

senza nuocere a nessuno.

O Dio dei poveri, aiutaci a riscattare gli abbandonati

e i dimenticati di questa terra che tanto valgono ai tuoi occhi.

Risana la nostra vita,

affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo,

affinché seminiamo bellezza e non inquinamento e distruzione.

Tocca i cuori

di quanti cercano solo vantaggi a spese dei poveri e della terra.

Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa, a contemplare con stupore,

a riconoscere che siamo profondamente uniti con tutte le creature

nel nostro cammino verso la tua luce infinita.

Grazie perché sei con noi tutti i giorni.

Sostienici, per favore, nella nostra lotta

per la giustizia, l’amore e la pace.

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Percorso della 2° biciclettata della Laudato si’

Il percorso

della 2° Biciclettata della Laudato si’

per la giornata mondiale per la Cura del Creato

Domenica 6 settembre,

dalle 17.00 alle 20.00

a Vicenza

Percorso della biciclettata

ore 16.30: ritrovo presso i Missionari Saveriani, Viale Trento 119 – Vicenza

ore 17.00: partenza

sette soste previste:

  1. davanti alla Questura
  2. davanti al Teatro comunale
  3. davanti alla Porta Castello
  4. davanti alla Stazione dei treni
  5. presso il Campo Marzo
  6. davanti alla Casa di cura Eretenia
  7. sul ponte S. Michele

ore 19.00: arrivo in piazza dei Signori e flash mob per madre terra

N.B. portare bandiere o scritte attinenti alla giornata, da appendere sulla schiena dei partecipanti.

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A Santorso presentazione del nuovo libro Nel domani del virus e della Stoviglioteca

Sabato 5 settembre 2020 ore 17.00
presso Villa Rossi a Santorso (VI)

Nuovi stili di vita?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Incontro con l’autore e presentazione del suo
    nuovo libro.

 

  • Esposizione del progetto “La stoviglioteca di Santorso”
    Servizio di prestito, gratuito, per organizzare piccole
    feste a rifiuti zero. Meno plastica USA e GETTA , più
    rispetto per l’ambiente.

Prenotazioni e Info
Comitato Giornata della Solidarietà
email: solidarieta.sostenibile@gmail.com
cell. 328 1931645 / 348 6044327 / 339 2604155

 

invito evento 5 settembre Santorso (VI)

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Appello per una vita felice e longeva

APPELLO PER UNA VITA FELICE E LONGEVA

Riempite la vita di relazioni e non soltanto contatti

LA NOTA / I luoghi delle relazioni umane e culturali

Voglio rivolgere a tutte le persone, come educatore dei nuovi stili di vita, un appello forte per una vita felice e anche longeva: fate esperienza quotidiana di relazioni interpersonali e non solamente di contatti “liquidi”.

Esiste oggi la tendenza a riempire la vita di contatti, ma troppo poco di relazioni. I contatti stanno diventando sempre più veloci, superficiali, fluidi e precari, come frutto della “società liquida” analizzata molto bene da Zygmunt Bauman. Il noto sociologo la definisce così in quanto tutto diventa “liquido”, soprattutto le relazioni, perché diventano dei legami fragili, frettolosi, fugaci. Questa tendenza sta mettendo in secondo ordine le relazioni interpersonali. I contatti sono necessari per l’individuo, ma devono trasformarsi poi in relazioni vere e profonde. Sono le relazioni i beni essenziali per la persona umana. Questo aspetto è stato approfondito nei vari capitoli della minguida.

Viviamo, per cui, un conflitto antropologico tra continuare ad essere individui, mediante i contatti, oppure diventare persone umane attraverso la bellezza delle relazioni. Individuo è colui che si sente autonomo ed è convinto che, come soggetto, riesce a bastare a se stesso. In primis non riesce ad andare oltre ai propri bisogni per cui l’altro è visto (anche inconsciamente) come strumento per raggiungere i propri interessi individuali. Pertanto vive di contatti e non di relazioni. Ciò accade soprattutto in questa economia di mercato di stampo neoliberista: tutto diventa merce per poter trarre profitto e le persone vengono ridotte a meri consumatori, ossia individui che vengono riempiti di contatti per generare il desiderio di possedere quello che non hanno, fino ad inondare la loro vita di una miriade di oggetti.

Contatto significa rivolgersi all’altro per un proprio tornaconto, in quanto si ha bisogno di qualcosa e dopo averla ottenuta s’interrompe il legame. Così come avviene a livello economico: il consumatore entra in contatto con l’impresa per poter acquistare l’oggetto desiderato; e viceversa l’impresa contatta il consumatore per poter vendere i propri prodotti. I due agenti economici hanno bisogno l’uno dell’altro ma il tutto si ferma a livello consumistico. Questa tendenza non si è ridotta alle cose ma si è allargata alle persone umane. In questo modo, tutto diventa liquido e provvisorio: ogni rapporto umano (familiare, amichevole, affettivo e sessuale…) si trasforma in una esperienza veloce e superficiale, di grande portata emozionale ma di poca profondità. Le persone si servono dei contatti con la stessa facilità con cui si nutrono di caramelle: entrambi attenuano momentaneamente il senso della fame donando un piacere effimero. Ben presto però si ricade nuovamente nel vuoto della solitudine quotidiana. L’individuo ha la tendenza di mettersi al centro di quello che gli gira attorno facendo uso e consumo degli altri, o peggio ancora l’usa e getta.

Ecco la grande sfida educativa: diventare esseri umani che vivono non appena di contatti ma di relazioni. La relazione interpersonale è il movimento che va verso l’altro per poter scoprire il diverso da noi, non “l’ego” ma “il tu” o meglio “l’alter”. La realtà che mi completa, mi complementa, mi fa crescere, mi fa uscire da me stesso per inoltrarmi nella profondità dell’altro, fino a scoprire la bellezza di tutti gli esseri viventi che mi circondano, anche i più piccoli e insignificanti agli occhi dei potenti. Relazione significa stabilire un rapporto non di uso e consumo, ma di crescita umana. Oggi abbiamo un bisogno enorme di relazioni vere, capaci di generare condivisione, comunione e unione di sogni, impegni, speranze, angustie, lotte e liberazioni. Sono le relazioni intrise di tenerezza che sanno curare, amare, liberare, crescere, rendere la vita propria e altrui in una realtà felice, prospera e duratura.

Le relazioni non si cancellano con un click, come si fa con i miriadi contatti dei social network, ma diventano durature, profonde e arricchenti. Ci fanno diventare persone vere, liberate dalla tendenza dell’individualismo. Anche quando ci troveremo da soli non sentiremo il peso della solitudine, perché un vero amico, frutto di una bella e profonda relazione, non si ha bisogno di contattarlo ogni giorno, ma di sentirlo presente anche se non lo è fisicamente. Il silenzio della solitudine diventa, per cui, un modo per sentirlo presente e non sentirsi più soli.

Oggi ci troviamo davanti ad un bivio. Due sono le strade: rimanere individui, consumare tanti contatti e poi restare da soli; oppure diventare persone e vivere la bellezza della relazione che libera dalla solitudine.

Dopo un lungo periodo lavorativo, a volte difficile e pesante, con molteplici impegni di vita quotidiana, che ci fanno vivere sempre di corsa e senza più tempo per fermarci a pensare, le vacanze estive sono una bella e importante opportunità per staccare la spina della routine e prendersi del tempo per riposare, ma anche per riflettere sulla vita e per poter scoprire o far nascere legami significativi.

Le vacanze ci mettono in relazione con tante realtà di questo nostro mondo, a partire dalla bellezza della natura e dei suoi paesaggi, con le tante creature che popolano questa nostra madre terra, a partire dai popoli e fino a tutti gli altri esseri viventi (vegetali e animali). Cerchiamo di costruire relazioni e non appena contatti. Sarà anche un modo per curare la nostra madre terra che tanto sta soffrendo a causa delle nostre azioni che la stanno sfruttando, violentando e massacrando, generando così sempre più seri, gravi e devastanti cambiamenti climatici. Sono le relazioni che riusciranno a custodirla, mentre i contatti la continueranno a trattare come una merce.

Impariamo quindi a fermarci a contemplare la natura, ad abbracciare un albero, ad accarezzare il fiore e la foglia, a stupirci di fronte alla scoperta che ogni animale, anche il più piccolo, è importante per l’equilibrio cosmico, a scrutare la bellezza dell’altro essere umano con le sue molteplici diversità, a perdersi con lo sguardo nella profondità del cielo stellato. Tornando a casa dalla vacanza estiva, riusciremo finalmente a liberare il nostro quotidiano dai contatti “liquidi” e a riempirlo di relazioni costruttrici di un domani migliore.

E, allora, cambiamo il paradigma dei nostri rapporti: più relazioni e meno contatti.

Adriano Sella

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Video su Appello per le vacanze estive: più relazioni e meno contatti

Su youtube si può vedere il video

Appello per le vacanze estive

Vivere relazioni e non soltanto contatti

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Appello per le vacanze estive: Relazioni e non soltanto contatti

 

Appello per le vacanze estive

Vivere relazioni e non soltanto contatti

Voglio rivolgere a tutte le persone, come educatore dei nuovi stili di vita, un appello forte in occasione delle vacanze estive: fate esperienza di relazioni interpersonali e non appena di contatti “liquidi”.

I fatti della vita, l’esperienza del quotidiano e gli avvenimenti locali e globali ci stanno sollecitando a percepire, sempre più e meglio, quanto le relazioni sono essenziali per la vita. Anche la pandemia del coronavirus ha fatto emergere questo dato fondamentale. Ricordiamoci sempre: siamo esseri relazionali e non possiamo vivere senza le relazioni. La nostra vita è costituzionalmente relazione. Siamo nati, infatti, come dono della relazione e riusciamo a vivere se respiriamo relazioni, in quanto esse sono il nostro ossigeno. Ciascuno di noi è frutto di tante relazioni e, per cui, non può bastare a se stesso. C’è dentro di noi un bisogno esistenziale di relazionarci con tutto quello che ci circonda, perché tutto è in relazione.

Viviamo oggi però un conflitto antropologico tra continuare ad essere individui oppure diventare persone umane. Individuo è colui che si sente autonomo ed è convinto che, come soggetto, riesce a bastare a se stesso. In primis non riesce ad andare oltre ai propri bisogni per cui l’altro è visto (anche inconsciamente) come strumento per raggiungere i propri interessi individuali. Pertanto vive di contatti e non di relazioni. Ciò accade soprattutto in questa economia di mercato di stampo neoliberista: tutto diventa merce per poter trarre profitto e le persone vengono ridotte a meri consumatori, ossia individui che vengono riempiti di contatti per generare il desiderio di possedere quello che non hanno, fino ad inondare la loro vita di una miriade di oggetti.

Esiste oggi la tendenza di riempire la vita di contatti, ma troppo poco di relazioni. I contatti stanno diventando sempre più veloci, superficiali, fluidi e precari, come frutto della “società liquida” analizzata molto bene da Zygmunt Bauman. Il noto sociologo la definisce così in quanto tutto diventa liquido, soprattutto le relazioni, perché diventano dei legami fragili, frettolosi, fugaci.

Contatto significa rivolgersi all’altro per un proprio tornaconto, in quanto si ha bisogno di qualcosa e dopo averla ottenuta s’interrompe il legame. Così come avviene a livello economico: il consumatore entra in contatto con l’impresa per poter acquistare l’oggetto desiderato; e viceversa l’impresa contatta il consumatore per poter vendere i propri prodotti. I due agenti economici hanno bisogno l’uno dell’altro ma il tutto si ferma a livello consumistico. Questa tendenza non si è ridotta alle cose ma si è allargata alle persone umane. In questo modo, tutto diventa liquido e provvisorio: ogni rapporto umano (familiare, amichevole, affettivo e sessuale…) si trasforma in una esperienza veloce e superficiale, di grande portata emozionale ma di poca profondità. Le persone si servono dei contatti con la stessa facilità con cui si nutrono di caramelle: entrambi attenuano momentaneamente il senso della fame donando un piacere effimero. Ben presto però si ricade nuovamente nel vuoto della solitudine quotidiana. L’individuo ha la tendenza di mettersi al centro di quello che gli gira attorno facendo uso e consumo degli altri, o peggio ancora l’usa e getta.

Ecco la grande sfida educativa: diventare esseri umani che vivono non appena di contatti ma di relazioni. La relazione interpersonale è il movimento che va verso l’altro per poter scoprire il diverso da noi, non “l’ego” ma “il tu” o meglio “l’alter”. La realtà che mi completa, mi complementa, mi fa crescere, mi fa uscire da me stesso per inoltrarmi nella profondità dell’altro, fino a scoprire la bellezza di tutti gli esseri viventi che mi circondano, anche i più piccoli e insignificanti agli occhi dei potenti. Relazione significa stabilire un rapporto non di uso e consumo, ma di crescita umana. Oggi abbiamo un bisogno enorme di relazioni che si fanno condivisione, comunione e unione di sogni, impegni, speranze, angustie, lotte e liberazioni. Sono le relazioni che sanno curare, amare, liberare, crescere, rendere la vita propria e altrui in una realtà felice, prospera e duratura.

Le relazioni non si cancellano con un click, come si fa con i miriadi contatti dei social network, ma diventano durature, profonde e arricchenti. Ci fanno diventare persone vere, liberate dalla tendenza dell’individualismo. Anche quando ci troveremo da soli non sentiremo il peso della solitudine, perché un vero amico, frutto di una bella e profonda relazione, non si ha bisogno di contattarlo ogni giorno, ma di sentirlo presente anche se non lo è fisicamente. Il silenzio della solitudine diventa, per cui, un modo per sentirlo presente e non sentirsi più soli.

Oggi ci troviamo davanti ad un bivio. Due sono le strade: rimanere individui, consumare tanti contatti e poi restare da soli; oppure diventare persone e vivere la bellezza della relazione che libera dalla solitudine.

Dopo un lungo periodo lavorativo, a volte difficile e pesante, con molteplici impegni di vita quotidiana, che ci fanno vivere sempre di corsa e senza più tempo per fermarci a pensare, le vacanze estive sono una bella e importante opportunità per staccare la spina della routine e prendersi del tempo per riposare, ma anche per riflettere sulla vita e per poter scoprire o far nascere legami significativi.

Le vacanze ci mettono in relazione con tante realtà di questo nostro mondo, a partire dalla bellezza della natura e dei suoi paesaggi, con le tante creature che popolano questa nostra madre terra, a partire dai popoli e fino a tutti gli altri esseri viventi (vegetali e animali). Cerchiamo di costruire relazioni e non appena contatti. Sarà anche un modo per curare la nostra madre terra che tanto sta soffrendo a causa delle nostre azioni che la stanno sfruttando, violentando e massacrando, generando così sempre più seri, gravi e devastanti cambiamenti climatici. Sono le relazioni che riusciranno a custodirla, mentre i contatti la continueranno a trattare come una merce.

Impariamo quindi a fermarci a contemplare la natura, ad abbracciare un albero, ad accarezzare il fiore e la foglia, a stupirci di fronte alla scoperta che ogni animale, anche il più piccolo, è importante per l’equilibrio cosmico, a scrutare la bellezza dell’altro essere umano con le sue molteplici diversità, a perdersi con lo sguardo nella profondità del cielo stellato. Tornando a casa dalla vacanza estiva, riusciremo finalmente a liberare il nostro quotidiano dai contatti “liquidi” e a riempirlo di relazioni costruttrici di un domani migliore.

E, allora, cambiamo il paradigma delle nostre vacanze: più relazioni e meno contatti.

Gambugliano (VI), 14 agosto 2020

Adriano Sella

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Quattro pensieri per le settimane di agosto

SGBlogosfera. María José Argüeso: REDECORAMOS LOS MESES

 

Se incontri qualcuno che ha smarrito il sorriso, sii generoso: offrigli il tuo.

(G. Lorefice)

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Tutto ciò che fate, fatelo con amore, oppure astenetevi. Quello che fate senza amore, infatti, vi affatica e perfino vi avvelena.

(Omraam M. Aivanhov)

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Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.

(Tenzin Gyatso)

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Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.

(Tommaso Moro)

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Cinque pensieri per le 5 settimane di luglio

Cinque pensieri per le 5 settimane

Benvenuto Luglio: Messaggi , detti e immagini carine

 

Gli angeli dei nostri tempi sono tutti coloro che si interessano agli altri prima di interessarsi a se stessi.

(Wim Wenders)

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Tenete sempre accesa la speranza e fate che gli altri possano vedere la luce che splende in lontananza. Siate lanterne che illuminano nel buio la strada degli altri.

(MaryRosa Amico)

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I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l’equilibrio dell’universo.

(Romano Battaglia)

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Se potessimo vedere chiaramente il miracolo di un singolo fiore, l’interra nostra vita cambierebbe.

(Buddha)

 

 

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