Decalogo per vivere bene questo tempo doloroso del coronavirus

Decalogo

per vivere bene questo tempo doloroso del coronavirus

e per non sprecare questa crisi locale e globale

  1. Riappropriamoci della resilienza per poter superare l’evento traumatico. Siamo obbligati a non uscire di casa come lotta contro il coronavirus. Facciamo nostro l’imperativo #iostoacasa come un’occasione che ci aiuta a conoscere meglio la nostra abitazione. Rendiamola un luogo sano, bello e accogliente per noi e per i nostri familiari. Riorganizziamo la nostra vita casalinga di fronte alla difficoltà.

  2. Rinunciamo alle relazioni umane per riscoprirne la ricchezza. Siamo costretti ad astenerci dalle relazioni sociali per proteggerci dal pericolo dell’infezione. Viviamola come un’esperienza importante per capire quanto le relazioni ci mancano e quanto sono essenziali per la vita, in modo da farle diventare la nostra felice compagna del vivere per l’oggi e per il domani.

  3. Fermiamoci per poter rinascere. Finalmente qualcosa ci ha bloccati spezzando i ritmi di vita sempre più veloci e sempre più disumani. Recuperiamo il silenzio perduto come dimensione terapeutica per il benessere psico-fisico e spirituale. Viviamo il riposo anche come momento di contemplazione, per riscoprire le priorità del ben vivere e la piramide dei valori.

  4. Viviamo una sobrietà felice per capire le priorità della vita. Questo tempo del Covid 19 ci obbliga a fare a meno di tante cose che non sono di prima necessità. È un meno per un di più. Separiamo ciò che è davvero importante da ciò che non lo è. Vestiamoci delle cose essenziali, utilizziamo quando serve quelle utili e liberiamoci da quelle superflue e inique.

  5. Mettiamo in moto la creatività per scandire bene il tempo quotidiano. All’improvviso ci siamo trovati con tanto tempo a disposizione. Cerchiamo di valorizzarlo diventando creativi mediante il fai da te di vari lavori, l’auto-produzione del cibo e la costruzione di opere nel campo artistico, musicale e letterario. Sprigioniamo creatività e condividiamo le nostre creazioni.

  6. Non sprechiamo questa crisi ma valorizziamo il carpe diem. Ogni crisi anche la più dura può portare qualcosa di buono e di rivoluzionario. Viviamo l’attimo presente come una grande opportunità di cambiamento raccogliendo gli insegnamenti che possono generare una nuova umanità e un nuovo mondo. Ricordiamoci che il seme deve morire per dare frutto.

  7. Abbracciamo il mondo dalla finestra della nostra casa. Anche se siamo in casa da soli, non sentiamoci abbandonati. Affacciamoci al balcone per scambiare un saluto a distanza con i vicini. Usiamo le tecnologie di comunicazione per sentire un familiare o un amico, oppure per incontrarci virtualmente. Manifestiamo la nostra vicinanza e solidarietà a distanza.

  8. Riscopriamo la lentezza per la crescita umana. Il Covid 19 ci costringe a rallentare e ci fa vivere una slow life. Viviamo con lentezza e smettiamo di correre, di affannarci e di riempirci di stress. Riscopriamo la lentezza come modo felice di vivere perché ci aiuta a gustare ogni attimo, ad apprezzare anche il più piccolo avvenimento. Ricordiamoci! Madre terra ci insegna che tra semina e raccolto ci vuole anche molto tempo.

  9. Informiamoci meglio per non essere vittime delle fake news. Il coronavirus ci porge tempo prezioso per leggere e per studiare. Impegniamoci nella lettura e cerchiamo un’informazione vera, libera e giusta. Partecipiamo alle campagne online per promuovere giustizia sociale in questo nostro mondo malato. Condividiamo, via sms, e-mail e whatsapp, pensieri, letture e ricerche che ci aiutano a superare la tempesta per entrare in una nuova realtà da persone mature.

  10. Affidiamoci ad una Mano invisibile che non ci fa sentire soli. Questa situazione drammatica ci fa sentire fragili, perduti e forse anche disperati. Condividiamo lettere, messaggi e video che manifestano la solidarietà di tanta gente e anche di tanti popoli. Crediamo che siamo parte di Madre Terra, dove tutto è collegato e connesso. Affidiamoci al Dio di Gesù Cristo che mai ci lascia soli, anzi nei momenti più duri ci porta addirittura in braccio. Riscopriamo questa grande relazione cosmica che ci toglie ogni paura e ci riempie di energia per un nuovo inizio.

Adriano Sella

Puoi scaricare anche il pdf     Decalogo per vivere bene il tempo del coronavirus (con immagine)

 

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Video su Nuovi Stili di Vita e Coronavirus: per vivere bene questo tempo doloroso

La lista dei video su Nuovi Stili di Vita e il Coronavirus, per aiutarci a vivere come tempo prezioso questo periodo così faticoso e preoccupante.

La lista verrà aggiornata continuamente con i nuovi video

Nuovi Stili di Vita e Covid – Introduzione https://www.youtube.com/watch?v=ZLZXuBO5fow

NSDV e COVID – Lettera all’umanità https://www.youtube.com/watch?v=ss5C-nuThIk&t=154s

NSDV e COVID – Sentiero della Sobrietà  https://www.youtube.com/watch?v=g2hH2uWjhAo

NSDV e COVID – Bellezza della Relazioni  https://www.youtube.com/watch?v=DBGyioKc1a4

NSDV e COVID –  Chiave della Libertà   https://www.youtube.com/watch?v=vmizFFPB8dg

NSDV e COVID – Sana Autoproduzione  https://www.youtube.com/watch?v=nofZ8TH9Aj4

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Due metafore importanti per vivere bene questo tempo del coronavirus

Il Dolore del Parto e la Quarantesima

Due metafore per aiutarci a vivere questo doloroso tempo del coronavirus con speranza

Cara umanità, care creature tutte,

stiamo vivendo un tempo reso doloroso dalla pandemia del coronavirus. Un periodo duro, difficile e drammatico per tutte le persone umane di questo pianeta terra. Una croce che passa da un paese all’altro e che mette la corona di spine sulla testa di tutti gli uomini e le donne di ogni parte del mondo, senza distinzione fino agli estremi confini della terra.

Quanta sofferenza, quanto dolore e quanta preoccupazione stanno affliggendo le creature umane. Una pandemia che unisce tutti e tutte da un estremo all’altro del pianeta.

Si tratta di una realtà drammatica resa visibile e quotidiana, mediante i mezzi di comunicazione di massa e i social network globali, anche a tutti coloro che non portano sulla propria pelle l’infezione dal COVID-19. Unendo così tutti i popoli in una stessa casa, con i colori della solidarietà e fratellanza, dove i confini, i muri, i razzismi e i pregiudizi sono stati sgretolati dalla forza di un virus. Una grande connessione globale demarcata solamente dai colori delle bandiere che rappresentano le diversità nell’unità planetaria. Facendo incontrare nello stesso Tempio tutte le confessioni cristiane e le diverse religioni per unirsi nella preghiera.

Ma è anche una realtà che svela la punta di un iceberg, fatto da tante altre situazioni locali e globali di sofferenza e di dolore che poco sono state comunicate ed evidenziate dai mass media, come le guerre dimenticate, i disastri ambientali nascosti e le tante e gravi ferite inflitte sulla madre terra e sulle sue creature.

Come vivere questo tempo di pandemia? Per non cascare in una depressione mondiale, per non dare voce ai profeti di sventura che osano parlare di castigo di Dio, per eliminare la tentazione della caccia alle streghe o del capro espiatorio, per non rassegnarci ancora una volta al primato del male.

Due metafore ci possono aiutare in questo tempo per intravedere la luce alla fine del tunnel, per far emergere la speranza sotto il peso della croce, per imparare la saggezza del seme che deve morire per dar frutto, per cogliere gli impegni della liberazione dal male per il primato del bene, per cambiare rotta al destino autodistruttivo dell’umanità e della madre terra.

Traggo la prima metafora dall’esperienza di tutta l’umanità: il Dolore del Parto e non della morte. La mamma lo sa molto bene quanto sono forti i dolori del parto ma quanta gioia nel vedere e abbracciare la nuova creatura. E quindi non viviamo questo periodo come se fosse il dolore della morte che spegne la vita per sempre e genera solo tristezza; ma come il dolore del parto che genera maggiore vita e grande gioia.

La seconda appartiene al mondo religioso: la chiamo “Quarantesima” perché unisce la quarantena insieme con la quaresima. È un tempo che ci costringe a fermarci, a stare a casa, a mettere in pratica il digiuno dalle relazioni umane e da tante altre cose; ma è una astinenza che ha come obiettivo liberarci dal male. La quaresima è un tempo forte che ha come traguardo non il venerdì santo della croce ma la domenica di Pasqua che è sorgente viva di liberazione, di vita nuova e di inesauribile gioia. Trasformiamo quindi questo tempo in Quarantesima, capace di generare Pasqua sul pianeta terra: l’esplosione di vita che fa accadere la primavera dopo l’inverno dove tutto sembrava morto.

Lasciamoci quindi condurre da queste due metafore in questo tempo doloroso del coronavirus. Il dolore del Parto e la Quarantesima possono diffondere un’altra pandemia: la solidarietà intelligente capace di generare fratellanza cosmica.

Crediamoci! Possiamo ancora una volta alzare la bandiera della liberazione mediante la nostra mano che costruisce oggi le fondamenta per un’altra umanità e per un altro modo possibile, resi concreti domani dal nostro credo e dalle nostre mani in pasta durante questo tempo, diventato prezioso come l’operato della terra che fa sbocciare il seme marcito fino a renderlo un grande albero.

Allora, torneremo sulle nostre finestre e sui nostri balconi a cantare il primato del bene e dell’amore su tutti i virus che tentano di spegnere la nostra speranza e la nostra lotta per un domani migliore.

Allora, continueremo a collegarci via Whatsapp, Skype e Zoom, da una parte all’altra del mondo, per condividere tutte le belle e importanti iniziative e impegni concreti da ogni canto del mondo, a beneficio della vita in pienezza per tutte le creature di questa nostra sorella e madre terra.

Adriano Sella

Scarica la lettera in pdf    Due metafore importanti per vivere bene questo tempo del coronavirus

N.B. Per aiutarci a vivere questo tempo, lasciandoci guidare dalle due metafore, ho preparato dei piccoli video, di 2 o 3 minuti, pubblicati su YouTube, condividendo pensieri generatori di vita nuova e gocce di impegni di liberazione. Continuerò a farne altri e a pubblicarli. Hanno come titolo: NSDV e COVID – Adri 1. Seguendo poi la numerazione con il 2, 3 ecc. 

Ecco i video su YouTube:  piccoli video con piccoli pensieri e gocce di impegnoRisultato immagini per youtube

NSDV e COVID – Lettera all’umanità  https://www.youtube.com/watch?v=ss5C-nuThIk

Nuovi Stili di Vita e Coronavirus – Introduzione https://www.youtube.com/watch?v=ZLZXuBO5fow&t=9s

NSDV e COVID – Adri 1 – Il Sentiero del Pensiero https://www.youtube.com/watch?v=g2hH2uWjhAo

NSDV e COVID – Adri 2 -Bellezza delle Relazione https://www.youtube.com/watch?v=DBGyioKc1a4

NSDV e COVID – Adri 3 – La Chiave della Libertà https://www.youtube.com/watch?v=vmizFFPB8dg

NSDV e COVID – Adri 4 – Sana Autoproduzione https://www.youtube.com/watch?v=nofZ8TH9Aj4

Seguiranno tanti altri, pubblicati di giorno in giorno…

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Il pensiero della settimana

Il pensiero della settimana

Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera.

(Pablo Neruda)

 

 

N.B. Ogni lunedì, inizio della nuova settimana, troverete il pensiero della settimana. Se volete venire i pensieri delle settimane trascorse, cliccate su https://contemplazionemissione.org/tutti-i-pensieri-delle-settimane-dal-01-01-2020-ad-oggi/

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Nuovo libro: Cambiamenti a Km 0 – l’opzione del quotidiano per nuovi stili di vita

CAMBIAMENTI A KM 0

L’opzione del quotidiano per nuovi stili di vita

Questo libro ha l’obiettivo far cogliere la grande opportunità, alla portata di tutti, di abitare i nuovi stili di vita nella propria giornata, in quello che è chiamato “il quotidiano”. Ed è l’attimo fuggente che non dobbiamo perdere; se vissuto bene, diventa il motore del cambiamento.

Nella prima parte del libro mostro come il quotidiano è il luogo privilegiato in cui cittadini attivi e cristiani autentici realizzano la rivoluzione dal basso: cambiamento a km 0. Indico, inoltre, le varie dimensioni del quotidiano: il campo della cultura; le due gambe rappresentate dal tempo e dallo spazio; i tre livelli del personale, del comunitario e dell’istituzionale; le tre ecologie della mente, del cuore e della mani in pasta.

Nella seconda parte del libro aiuto a cogliere la concretezza del cambiamento, evidenziando le tante occasioni in cui mettere in atto i nuovi stili di vita, che diventano buone pratiche e abitudini quotidiane. Tutti i comportamenti alternativi vengono sintetizzati in un dodecalogo: 12 grandi azioni giornaliere che concretizzano la rivoluzione silenziosa dal basso.

Alla fine trovate un appello volto a realizzare un quotidiano felice: il sogno di tutti che deve diventare realtà.

Il libro è arricchito dalla preziosa prefazione di Matteo Zuppi, vescovo di Bologna e cardinale, e dalla bella testimonianza di Andrea e Chiara, una coppia di Vicenza.

Infine, il libro verrà accompagnato anche da un segnalibro, che ho preparato, contenente il dodecalogo, dove vengono elencate e descritte le 12 azioni giornaliere. Potete vederlo anche sul mio blog.

Buona lettura e… vita buona.

Adriano Sella

Il libro è accompagnato da un segnalibro con un dodecalogo

Leggi e scarica il Dodecalogo

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M’Illumino di Meno 2020: dodecalogo di cambiamenti a km 0

Caterpillar e Gocce di Giustizia

M’illumino di Meno 2020Risultato immagini per m'illumino di meno 2020

Venerdì 6 marzo 2020 torna M’illumino di Meno, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili targata Caterpillar, Rai Radio2. Giunta all’edizione numero 16 con la solida conduzione di Massimo Cirri e Sara Zambotti, la campagna quest’anno è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi per invertire il cambiamento climatico e frenare il riscaldamento globale.

clicca qui per leggere tutta l’iniziativa di Caterpillar m’illumino di meno

L’invito a partecipare mediante tre piccole ma grandi azioni:

  • piantumazione di un albero;

  • risparmio energetico;

  • distribuzione del dodecalogo ai vicini di casa e ad altre persone: un segnalibro con 12 cambiamenti a km 0, che tutti possono mettere in atto ogni giorno, per la cura della casa comune: sorella e madre terra.

 

Leggi e scarica il  Dodecalogo

Per approfondire: leggere il libro di Adriano Sella, Cambiamenti a Km 0 – l’opzione del quotidiano per nuovi stili di vita, ed. Paoline 2020.

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Il 1° Natale di Dio col volto di Madre Terra

Ecco il 1° Natale di Dio

Natale: il Dio con noi con il volto di madre terra

Come è stato possibile? Aver dimenticato la prima manifestazione di Dio col volto di madre terra.

L’avevamo proprio dimenticato, oppure non l’abbiamo mai saputo perché nessuno ce l’aveva detto? Forse ci è stato nascosto e neppure l’istituzione ecclesiastica ha cercato di svelarcelo?

È proprio così. La prima manifestazione dell’amore di Dio è nel volto di madre terra. Solo successivamente si è reso presente nel piccolo popolo Ebraico e poi si è incarnato in Gesù Cristo.

La bellezza del creato è stata davvero la prima lettera che Dio ha inviato all’umanità per dirle quanto l’amava. L’abbraccio di Dio si è rivelato subito nelle braccia materne della terra.

Ecco la prima rivelazione del Dio con noi: nel fiorire del prati, nei ruscelli dell’acqua che disseta, nelle erbe che nutrono, nei semi che alimentano, negli alberi che si ergono verso l’alto e ci porgono buoni frutti, negli esseri animali che balzellano e generano biodiversità, nei popoli che danzano e sprigionano solidarietà.

Tutto esprime l’immenso amore che Dio ha versato sul creato per renderlo bello, splendente, accogliente e nutriente per tutti gli esseri viventi.

“Tutto è carezza di Dio” declama papa Francesco. Io decanto: tutto è un tweet di Dio per comunicarci come il suo amore assuma la bellezza di una terra che è sorella e madre.

Allora, il primo incontro con Dio non è avvenuto in un Tempio, in una Chiesa o in una Cappella. Ma la sua prima Cattedrale è stata la Madre Terra con la sua bellezza, il suo fascino, i suoi colori, la sua biodiversità, la ricchezza di tanti esseri viventi e vari popoli.

Camminare in un bosco, sostare in un prato, accarezzare una foglia, annusare il profumo di un fiore, prendere in mano un frutto, contemplare gli animali, abbracciare gli umani e tanto altro. Tutto questo è stato il primo rapporto con Dio.

Per favore, non dimentichiamolo più! Diciamolo a tutti. Sveliamolo continuamente così nessuno più possa nasconderlo. Gridiamolo sui tetti e facciamo la più grande connessione per aver sempre campo con madre terra, in modo da parlare con Dio giorno e notte e dai 4 punti cardinali del pianeta fino alle estremità dell’universo.

Questo Natale della Madre Terra anticipa il Natale dell’Incarnazione. Anzi lo precede appositamente in modo da preparare l’evento più incredibile che un Dio possa aver fatto nella storia dell’umanità. Il Dio con noi non solamente assume il volto della madre terra, ma addirittura quello della più piccola e fragile creatura umana: il bambino.

Il Dio con noi è un Dio in discesa, stanco di stare nel suo bel paradiso e pronto per camminare a fianco dell’umanità. Non per metterla in ginocchio, ma per rialzarla e farle vivere albe di nuovi giorni: dove la pace e la giustizia si abbracceranno perché saranno riuscite a liberarci dalla paura e dall’odio.

Adriano Sella

(discepolo e missionario laico dei nuovi stili di vita)

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