Il pensiero del giorno (ogni giorno un pensiero diverso)

Domenica 25 agosto

Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

La Bibbia, Luca 13,30

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Sabato 24 agosto

L’amore non cerca ragioni, non cerca vantaggi all’infuori di sé. Il suo vantaggio sta nell’esistere. Amo perchè amo, amo per amare .

Dai «Discorsi sul Cantico dei Cantici» di san Bernardo, abate

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Venerdì 23 agosto

Vivere è prendere la strada verso la libertà, costruendo il quotidiano con le proprie scelte e non quelle degli altri.

Adriano Sella

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Giovedì 22 agosto

Diventare saggio è aver vissuto e sofferto, essere morto e rinato.

Anna Maria D’Alò

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Mercoledì 21 agosto

Crescendo impari che un ginocchio sbucciato non è nulla nelle impervie della vita.

Floriana Antonelli

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Martedì 20 agosto

Dove non c’è il sole non nasce il calore dell’amore. Dove c’è nebbia non si vede il colore di un’emozione, ma pallide illusioni.

Francesca Bastone

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Lunedì 19 agosto

Alla sera stacca la spina dei pensieri di lavoro ed accendi la luce delle emozioni.

Enrico Hasson

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Domenica 18 agosto

Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!

La Bibbia, Luca 12,49

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Sabato 17 agosto

Grande cosa è l’amore se si rifà al suo principio, se ricondotto alla sua origine, se riportato alla sua sorgente. Di là sempre prende alimento per continuare a scorrere. L’amore è il solo tra tutti i moti dell’anima, tra i sentimenti e gli affetti, con cui la creatura possa corrispondere al Creatore.

Dai «Discorsi sul Cantico dei Cantici» di san Bernardo, abate

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Venerdì 16 agosto

Ripetere quello che fanno gli altri non aiuta ad assaporare la vita.

Adriano Sella

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Giovedì 15 agosto

Con l’amore e la costanza si risolvono tutti i problemi.

Antonio Carmelo Graziano Caricati

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Mercoledì 14 agosto

Un semplice atto di gentilezza, vale molto di più di mille elogi.

Enrico Hasson

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Martedì 13 agosto

A volte per essere felici bisogna fare quell’ultimo passo che ci pesa tanto.

Alessandro Ammendola

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Lunedì 12 agosto

Se vuoi comprendere ciò che ti sta attorno, allontanati.

Daniele De Patre

 N.B. – Puoi trovare tutti gli altri pensieri pubblicati cliccando il link tutti i pensieri.

Dal lunedì al giovedi trovate pensieri di scrittori, poeti, personalità ma anche di piccole e umili persone, al venerdì pubblico un mio pensiero, mentre al sabato un pensiero tratto dalla letteratura cristiana (profeti, padri della Chiesa, vescovi e pastori, autorità ecclesiastiche delle varie Chiese cristiane, dottrina sociale della Chiesa). Alla domenica trovate un pensiero tratto dalla Parola di Dio (Bibbia).

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Il grido dei migranti ci chiama al cambiamento dei nostri stili di vita

Cari amici e care amiche, vi condivido questo brano che ho fatto in questo periodo così difficile e duro per i migranti che tentano di liberarsi dalle torture e violenze che accadono nei campi di detenzione in Libia, fuggendo e cercando un futuro migliore attraversando il mare Mediterraneo oppure varcando la via Balcanica.

 

Abbiamo paura di risolvere il problema delle migrazioni

perché esige il cambiamento dei nostri stili di vita

L’uomo cerca la verità ma ha paura di incontrarla, perché quando l’incontra deve cambiare vita” (Jaques Maritain)

La questione dei migranti è ritornata sulla scena mediatica e all’attenzione di tutti, grazie alla coraggiosa capitana della Sea Watch, Carola Rackete, che ha tentato di far sbarcare su un porto sicuro un gruppo di migranti scappati dalle violenze e dalle torture nei campi profughi della Libia.

In questo dibattito sul problema dell’immigrazione sono passate alcune notizie importanti, come quelle che ci ha comunicato il sindaco di Lampedusa e le varie Ong impegnate. I mass media non hanno più potuto nasconderle, perché puntando i riflettori sulla Sea Watch sono apparsi anche i barchini di migranti che approdano continuamente al porto di Lampedusa. Ecco alcune di queste notizie: gli sbarchi continuano mediante piccole barche che raggiungono continuamente Lampedusa; si è riaperta la rotta balcanica di migranti che entrano in Italia da Trieste; la Germania, la Francia e l’Austria hanno rispedito in Italia migliaia di migranti in base al regolamento di Dublino; in Libia i migranti vengono torturati e vivono in veri campi di concentramento, fino al punto che la grande maggioranza di loro hanno dichiarato che preferiscono rischiare l’attraversata del Mare Mediterraneo piuttosto che morire in Libia sotto le torture; sono pochi gli immigrati irregolari sul nostro territorio che vengono rispediti a casa, facendoli girare sul nostro territorio come delle mine vaganti e senza prospettiva di integrazione; i progetti di accoglienza e di integrazione, come gli SPRAR, vengono smantellati dal decreto Sicurezza, costringendo migliaia di migranti a vivere sulle strade con il rischio di entrare nella microcriminalità, ecc.

Insomma, il problema delle migrazioni non è stato risolto, come sembra dalla percezione della gente. Eppure la politica ci aveva illuso che non arrivavano più migranti, che i porti erano chiusi, che il problema è stato risolto, che gli irregolari venivano rispediti a casa in massa, che finalmente ci eravamo liberati dal nemico degli italiani che aveva il volto degli immigrati, soprattutto africani.

Esiste quindi un grande divario tra la percezione della gente, alimentata dalle promesse politiche, e la realtà italiana che una donna straniera, coraggiosa capitana del mare, ha fatto emergere tra le tante ipocrisie, promesse e illusioni che girano nella nostra bella Italia.

Tutto questo rafforza la mia intuizione, come altri l’hanno potuto esprimere anche mediaticamente. Non si vuole risolvere il problema dell’immigrazione alla sua radice, ossia rimuovendo le cause strutturali che generano i fenomeni delle migrazioni forzate. Cosi come ho delineato nel libro Dipende da noi e sintetizzato nel segnalibro Come rimuovere le cause strutturali delle migrazioni.

Perché non si vuole lavorare a monte del problema, ma solamente a valle facendo assistenzialismo o respingimento? Credo, che, come scriveva Jaques Maritain, abbiamo tutti paura di scoprire la verità perché questo esige il cambiamento della nostra vita. Scoprire le cause delle migrazioni forzate significa prendere coscienza delle nostre responsabilità come cittadini e cristiani, tanto più quelle della nostra politica, della nostra economia e finanza, sostenute dai nostri voti (anche come quello nel portafoglio), dalle nostre scelte quotidiane e anche dalle nostre celebrazioni religiose.

Non solo la politica ha paura di scoprire la verità, perché deve cambiare radicalmente il suo modo di agire a livello locale e globale, e soprattutto perderebbe il capro espiatorio su cui scaricare tutti i problemi degli italiani. Inoltre, avrebbe come conseguenza una drastica perdita nei sondaggi elettori. Ma anche la gente ha paura perché si renderebbe conto quanto siamo complici dei drammi migratori e quanto dobbiamo impegnarci ad abbassare i nostri tenori di vita e a vivere con sobrietà, eticità e giustizia. Come pure i cattolici hanno paura perché si vergognerebbero di tanta ipocrisia tra il celebrare Messe e non viverle nel quotidiano, tra il difendere simboli religiosi e non farli diventare impegno di vita nuova.

Non solo il grido dei poveri ma anche quello della terra esige un cambiamento dei nostri stili di vita, che non possiamo più tramandare, trascurare e sottovalutare.

Grazie a queste due donne coraggiose, Greta Thunberg e Carola Rackete, che ci hanno fatto sentire profondamente e intensamente il grido del mondo, la prima quello della nostra sorella e madre terra, la seconda quello delle nostre sorelle e fratelli sempre più impoveriti ed emarginati.

Il grido ci chiama al cambiamento della nostra vita personale, comunitaria e istituzionale. Il grido ci fa essere finalmente umani, senza più buonismi o indifferenze. Il grido ci fa scoprire la verità. E dobbiamo rispondere non con le stesse armi di chi lo genera, ma con lo stile della nonviolenza.

Al male si risponde con il bene, alla pancia si risponde con il cuore, all’istinto si risponde con l’intelligenza, ai muri si risponde con i ponti, alla miseria si risponde con la giustizia.

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VicenzaMondo 28 aprile 2019 dalle 9.00 alle 19.00

8° VicenzaMondo

Domenica 28 aprile 2019
dalle 9.00 alle 19.00
presso i Missionari Saveriani, Viale Trento n. 119, Vicenza

Locandina in PDF: Locandina – Volantino

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/448652242562955/

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Festa 3 febbraio Aspettando VicenzaMondo

Una rete di associazione e gruppi, chiamata VicenzaMondo, promossa del movimento Gocce di Giustizia, stanno realizzando questa bella festa.

Un invito caloroso a tutti voi e vi aspettiamo.

Ci sarà la possibilità di fare il laboratorio sull’impronta ecologica per conoscere qual’è la vostra impronta.

 

ASPETTANDO VICENZAMONDO*

Festa presso la Casa Per la Pace
Via Porto Godi 2 – Vicenza

Domenica 3 febbraio 2019 dalle 15.00 alle 19.00

• Vieni a scoprire la tua impronta ecologica: laboratori e video sul tema.
• Festa con una bassa impronta ecologica per prepararsi a VicenzaMondo.

Programma

  • ore 15.00: accoglienza
  • ore 15.30: laboratori e video sull’impronta ecologica a cura del movimento Gocce di Giustizia.
  • ore 17.30: laboratori musicali a cura di Loris Campana e di …
  • ore 18.30: spuntino conviviale a cura dell’Equobar
  • durante la festa saranno disposizione: servizio Equobar, la mostra di Salgado e l’infopoint a cura della Casa per la Pace.

Promozione: Movimento Gocce di Giustizia e Rete VicenzaMondo

*VicenzaMondo è un evento che verrà realizzato il 28 aprile per sensibilizzare la cittadinanza ad aprirsi ai problemi del mondo.

info: goccedigiustizia@gmail.com; http://www.goccedigiustizia.it ; cell. 3467997276 (Alessandra)

Scarica Loc Festa aspettando VicenzaMondo

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Non imprigioniamo il Dio con noi nel presepio, ma liberiamolo

Non imprigioniamo il Dio con noi nel presepio,

ma liberiamolo.

Non imprigioniamo il Dio con noi nel presepio delle nostre case, scuole, piazze e chiese, senza più farlo vivere in mezzo alla gente.

Non imprigioniamo Gesù bambino nella grotta del presepio, senza più riconoscerlo nel volto dei bambini, soprattutto in quelli impoveriti, sfruttati e migranti.

Non imprigioniamo l’Amore del Padre nella culla del presepio, senza più sentirlo nelle relazioni umane e cosmiche, soprattutto in quelle che curano le creature più fragili e povere.

Non imprigioniamo lo Spirito Santo nelle statue del presepio, senza più farlo camminare sulle vie della terra e nelle arterie dei popoli, disinnescando così la sua potente energia di vita.

Liberiamo il Dio con noi dalla prigionia del presepio, per renderlo presente anche oggi là dove la vita della gente diventa faticosa e tortuosa.

Liberiamo Gesù Bambino dal carcere della grotta, per dargli anche oggi il diritto di nascere dove c’è amore senza confini.

Liberiamo l’Amore del Padre dal recinto della culla, per consentirgli di ridipingere i continenti e i pianeti con l’alfabeto della fraternità e solidarietà.

Liberiamo lo Spirito Santo dalla detenzione nelle statue, per farlo dilagare in ogni luogo della terra con la sua forza rigeneratrice sempre online.

Allora riusciremo a trasformare tutte le leggi e i decreti che escludono, opprimono e disumanizzano le persone e i popoli, soprattutto gli impoveriti e i migranti, in strumenti di pace, di giustizia e di amore.

Quando Dio è presente in mezzo a noi tutto cambia, anche le armi di distruzioni diventano strumenti di pace, così come declamò il grande profeta Isaia (cap. 2). E tutto diventa convivialità delle differenze, come ci esclamò il vescovo degli ultimi, don Tonino Bello.

E allora, vi supplico. Non imprigioniamo il Dio con noi nel presepio, ma liberiamolo per renderlo così com’è: generatore di vita piena per tutte le creature.

Natale 2018

Adriano Sella

scarica  anche il pdf     Non imprigioniamo il Dio con noi nel presepio, ma liberiamolo

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Serata culturale ad Arsego sui nuovi stili di vita

È tempo

di nuovi stili di

vita per

custodire la

casa comune:

sorella e

madre terra”.

Gli eventi disastrosi di questo periodo ci chiamano al cambiamento. Non possiamo più aspettare.

Lunedì 10 dicembre 2018

alle ore 20.45

presso il CENTRO PARROCCHIALE, Via Pugnalin n. 27

       ARSEGO (PD)

  • serata culturale con Adriano Sella (educatore, scrittore, conferenziere e missionario laico dei nuovi stili di vita, promotore del movimento Gocce di Giustizia e coordinatore della Rete nazionale nuovi stili di vita);

  • presentazione della nuova Miniguida dei nuovi stili di vita.

Promozione: Parrocchia di Arsego, Parrocchie del Vicariato di San Giorgio delle Pertiche e di Villanova di Camposampiero e Git di Banca Etica di Padova

Info: 3462198404,

Scarica la locandina Serata culturale ad Arsego con presentazione Miniguida nsdv (Arsego – Padova)

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Serata culturale a Villatora: è tempo di nuovi stili di vita

È tempo
di nuovi stili di
vita per
custodire la
casa comune:
sorella e
madre terra”.

Gli eventi disastrosi di questo periodo ci chiamano al cambiamento. Non possiamo più aspettare.

Martedì 20 novembre 2018

alle ore 20.45

presso il CENTRO PARROCCHIALE, Via XI Febbraio       VILLATORA (PD)

  • serata culturale con Adriano Sella (educatore, scrittore, conferenziere e missionario laico dei nuovi stili di vita, promotore del movimento Gocce di Giustizia e coordinatore della Rete nazionale nuovi stili di vita);

  • presentazione della nuova Miniguida dei nuovi stili di vita.

Promozione: Parrocchia di Villatora, Movimento Gocce di Giustizia, Parrocchia di Camin e Granze, TuttoGas e Git di Banca Etica.

Info: 3462198404,

Scarica la locandina  Serata culturale a Villatora con presentazione Miniguida nsdv (Villatora – Padova)

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