Il progetto di vita “contemplazione e missione”

Progetto di vita: comunità di missione e contemplazione

Dopo un lungo cammino di discernimento sono arrivato a percepire alcuni elementi che ritengo fondamentali per il mio progetto di vita nel futuro:

  1. Continuare la missione soprattutto nell’impegno per la giustizia e per la pace, per i diritti umani e per una vita sempre più evangelica, promuovendo i nuovi stili di vita.

  2. Continuare la dimensione contemplativa che va oltre la meditazione e che genera veramente un ponte tra l’umanità e Dio, mediante il quale passa la realtà divina per diventare storia di oggi.

  3. Riuscire a vivere le due dimensione anche in forma comunitaria, in modo che vengano arricchite dalla comunione e dalla condivisione che la comunità riesce a generare in maniera peculiare.

Un dato che penso sia importante per definire la profondità e la veracità di questi tre elementi è il fatto che sono presenti in me da molti anni e in forma costante. Non si tratta di un fuoco di paglia e di cose passeggere, ma sono dimensioni di vita che da molto tempo hanno bussato alle mie porte. Si sono presentate in me in una forma sempre più coinvolgente ed esigente, facendomi capire che sono esigenze che si rivelano fondamentali  per  il mio futuro. Se fossero dimensioni di poco valore per la mia vita sarebbero scomparse dopo un breve periodo determinato da entusiasmi passeggeri oppure da emozioni superficiali. Invece, si sono rivelate realtà sempre più seducenti che mi hanno coinvolto sempre di più in tutti gli aspetti della mia vita.

Un altro dato importante è il seguente: mi sembra di cogliere che Dio vuole qualcosa di più nella mia vita missionaria. Con altre parole, mi sembra di capire che non posso fermarmi alla “status quo della vita missionaria” nel gestire il quotidiano come lo realizzavo. Quante volte ho pensato di continuare la mia vita missionaria senza darmi tanti di problemi di discernimento.

Perché cercare cosa Dio vuole quando potevo continuare bene quello che facevo, senza crearmi problemi anche nel futuro? Questo sarebbe stato molto più semplice da vari punti di vista. Il discernimento mi ha comportato fatica nel ricercare la volontà di Dio mentre potevo stare tranquillo in quello che avevo già scelto. É stato doloroso porsi in dubbio a livello esistenziale, nel percepire se veramente stavo cercando il meglio per la mia vita oppure se erano solamente mie esigenze individualiste. É stato faticoso lasciare la propria comunità dopo tanti anni, nel tentativo di individuare forme nuove di vita comunitaria per rispondere a queste esigenze fondamentali. Anche lasciare le sicurezza economiche della comunità esistente a cui appartenevo, ponendomi in un futuro incerto, è stato difficile.

Ho riflettuto molto se veramente questo appello non fosse solamente determinato da miei sentimenti, oppure fosse invece un richiamo forte di Dio per una vocazione nella vocazione. Come potrei allora non rispondere a questo richiamo? Andrebbe di mezzo la mia vita e forse un progetto che Dio vuole realizzare attraverso di me.

Questo dubbio rimane ancora presente in me, ma nello stesso tempo voglio non rimanere tranquillo nello “status quo” ma cercare di rispondere a questo richiamo che mi sembra profondo e costante, e quindi forse si tratta di qualcosa che va oltre l’esistente e che forse si avvicina alla volontà di Dio. In questo senso è stato importante l’accompagnamento del mio direttore spirituale.

Adesso sono pronto per iniziare questa nuova strada che potrebbe essere una vocazione nella vocazione, cercando di vivere sempre meglio la missione con la contemplazione anche nel risvolto comunitario.

Ecco dunque il mio progetto per il futuro: realizzare una piccola comunità di missione e contemplazione, diventando un luogo di vita per poter testimoniare che le due dimensioni devono sposarsi , perché l’una è fonte dell’altra. Senza la contemplazione non esiste una missione evangelica, senza la missione    esisterà una contemplazione che è disincarnata e rischia di diventare fuga dal mondo. La contemplazione accende la missione del Regno di Dio, mentre la missione incarna la contemplazione come via dello Spirito Santo che entra nella storia e la energizza, riempiendola di relazioni intrise di pace, di giustizia e di amore.

Adriano Sella

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2 risposte a Il progetto di vita “contemplazione e missione”

  1. filomena malacrinis ha detto:

    Molto difficile capire la volontà di Dio su di noi…Non vorrei illudermi…ma anch’io ho la sensazione che Dio ha un progetto preciso su di me…quello di mettermi accanto, secondo varie circostanze, persone sofferenti nel corpo e nello spirito. Questa percezione mi invita ad impegnarmi sempre piu’ nell’ AMORE verso i fratelli…Avessi la forza e le possibilità il mio desiderio sarebbe di fondare una Casa di Accoglienza per persone sole e sofferenti… In quanto a te…Ti auguro che il Signore sia la lampada dei tuoi passi.., Buon cammino 🙂

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