I pensieri per il mese di febbraio

Chi dà importanza alle piccole cose ha grande rispetto della vita

(G. De Luca)

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Ritorna sempre nella tua casa con meno freddo possibile nel cuore. C’è sempre bisogno di calore famigliare

(Elvis Gonnella)

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Ci vuole il sorriso per affrontare la vita, ci vuole coraggio per camminare ogni giorno in questo deserto di sentimenti che ci circonda, ci vuole amore per vivere

(Maria Rosaria Montesarchio)

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Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario

(Primo Levi)

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Pensieri per il mese di gennaio 2021

Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo. Spesso ci passa accanto silenziosa e non sappiamo riconoscerla

(Romano Battaglia)

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Che cosa è la Speranza? Speranza significa forza di rinnovare il mondo. Forza di cambiare le cose. Nonostante tutto!

(don Tonino Bello)

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Quello che il bruco chiama la fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla

(Lao Tzu)

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Se potessimo vedere chiaramente il miracolo di un singolo fiore, l’interra nostra vita cambierebbe.

(Buddha)

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Lettera inconsueta a Babbo Natale da parte di un adulto educatore

Lettera inconsueta a Babbo Natale da parte di un adulto educatore

Caro Babbo Natale, non sono un bambino che scrive per chiederti qualche regalo, ma sono un adulto, un educatore, fortemente preoccupato per i miei coetanei, ossessionati da un consumismo folle che sta ammalando il pianeta e che sta “contagiando” anche le nuove generazioni.

Questo 2020 è stato profondamente segnato dal coronavirus e francamente, dopo tante sofferenze e riflessioni, ci saremmo attesi una svolta negli stili di vita e di consumo da parte della maggioranza dei nostri concittadini. Non solamente quando costretti dal lockdown o da altre misure restrittive, ma anche e soprattutto nella normalità della vita quotidiana. Invece, non appena le misure di contenimento del contagio sono state allentate, abbiamo assistito a scene assurde: durante il periodo estivo, infatti, è riesplosa la movida un po’ ovunque nelle nostre città, le spiagge sono state prese d’assalto, così come i luoghi turistici in Italia e all’estero, le discoteche e i centri commerciali. Come se nulla fosse mai accaduto. Anche in questo periodo pre-natalizio c’è una corsa sfrenata da parte di tanta gente ai negozi, ai supermercati e ai centri commerciali per l’immancabile appuntamento con i regali natalizi.

Tutto questo è sempre provocato dal consumismo ossessivo: si consuma d’estate con le vacanze, i viaggi e i tanti divertimenti. Si consuma a Natale, con addobbi, pranzi, cenoni e regali.

Nel pieno della pandemia ci saremmo potuti aspettare, in verità, uno scatto di sobrietà, dopo il pesante lockdown della primavera scorsa che ci aveva costretti a distinguere i beni necessari ad una buona vita da quelli secondari, meno utili e spesso anche dannosi.

Ma perché non riusciamo ad essere sobri neppure in questo 2020 segnato dal Covid-19? Eppure questo periodo di crisi sanitaria globale sembrava averci messo definitivamente davanti a un bivio: un’ultima chiamata al cambiamento radicale della vita dell’umanità per la custodia di madre Terra, un ultimo appello per evitare di toccare il punto di non ritorno.

Questa forma di consumismo, purtroppo, si è talmente incarnato in noi che non possiamo più farne a meno. I sociologi lo chiamano «consumismo compulsivo e compensatorio». Ed è questo il virus più difficile da debellare: ne siamo ammalati, ma allo stesso tempo riteniamo di essere sani e liberi di decidere, anche di fare o non fare shopping, e invece provoca una terribile dipendenza dalla quale non riusciamo a liberarci. Inoltre, come sostiene il noto sociologo Jean Baudrillard, il consumismo ha anche il valore simbolico di rappresentare uno status di vita. Ecco perché, nonostante questo tempo ci inviti fortemente a ripensare il nostro rapporto con gli altri e con il pianeta, ci gettiamo in una corsa forsennata, appena consentito, nelle corsie dei centri commerciali, abbandonando i sentieri della vita sobria, giusta e solidale.

Eppure ci si aspettava un’attenzione migliore alla forte richiesta che c’è stata, durante la pandemia, di relazioni umane e sociali. Tale da riscoprire i balconi di casa come “social network” per interagire con il vicinato e superare l’isolamento e l’abbandono. Il Covid-19 è stata la punta dell’iceberg che ci ha fatto capire quanto la povertà relazionale era radicata nella profondità della nostra vita famigliare e sociale: di fronte a questa inedita sfida si dimostrava necessario intraprendere un cambiamento di rotta, abbandonando la strada dissennata del consumismo per intraprendere finalmente la strada delle relazioni umane. La mia generazione, purtroppo, è radicata nel consumismo e gli assembramenti di questo periodo per i doni natalizi lo hanno confermato, ancora una volta.

Caro Babbo Natale, tu che hai a che fare con le giovanissime generazioni, ti chiedo di non contribuire a contaminarle con questo virus del consumismo: i tanti regali scritti nelle letterine non rappresentano bisogni reali, ma solo desideri effimeri indotti dal mondo degli adulti. I giovani, in verità, ci inviano segnali inequivocabili: sono stanchi della didattica a distanza e chiedono di tornare a studiare in presenza perché hanno fame di relazioni; hanno bisogno di amici e compagni per stare insieme all’aria aperta, e non di smartphone o PlayStation che li confinano nei loro abitacoli soffocanti; i figli non vogliono più vedere i genitori intrappolati in una vita frenetica, incapaci di fermarsi per dedicare loro del tempo; i bambini spesso preferirebbero mettere da parte i giocattoli e giocare con i propri genitori. In fondo, sono proprio le nuove generazioni che rendono esplicita la forte domanda di più relazioni e meno oggetti.

Noi adulti, consumatori compulsivi, riusciamo a corrompere anche te, Babbo Natale, e ti costringiamo a portare ai nostri bambini, come doni natalizi, solo oggetti. «Il consumismo ha sequestrato il Natale», ha dichiarato anche papa Francesco. Io aggiungo: il consumismo ha sequestrato anche noi adulti, e ci tiene sotto il suo ricatto, costretti ad offrire non il dono del Natale ma i doni natalizi. Natale è invece il grande dono di un Dio che si è fatto carne e che si è donato all’umanità per puro amore. E quindi il dono siamo noi, quando ci offriamo agli altri nelle relazioni umane, solidali, fraterne ed eque.

Caro Babbo Natale, sei ancora in tempo, porta ai nostri bambini questi doni relazionali: un abbraccio del proprio papà e mamma, un tempo dedicato a giocare insieme con i propri figli, un amico che ti stringe la mano e ti fa sentire il calore umano, un vicino che ti prende per mano e ti fa camminare sulle vie della felicità. Doni che non si trovano nei negozi e nei centri commerciali, ma sono dentro di noi. Noi siamo il vero dono natalizio.

Allora, le nuove generazioni saranno capaci di liberare l’umanità dal sequestro del consumismo e ridare al Natale la bellezza del dono più grande e più desiderato al mondo: l’amore.

Adriano Sella

(educatore, scrittore e promotore nazionale dei nuovi stili di vita)

La lettera si trova anche su  youtube in formato video https://www.youtube.com/watch?v=Azt7sy1YbKQ

oppure nei siti web di Adista  https://www.adista.it/articolo/64695  o di Famiglia cristiana https://www.famigliacristiana.it/articolo/lettera-inconsueta-a-babbo-natale.aspx 

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Pensieri il mese di dicembre

Pensieri per le settimane di dicembre

Il pensiero è un abbraccio con la mente. È ricerca. È una carezza affidata al vento. È voglia di esserci. Di restare. È dire “ci sono anche se non mi vedi.

(Angelo De Pascalis)

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Riempi la vita di cose che contano: di amicizia, d’amore, di altruismo e di speranza. E la tua vita non sarà mai vuota.

(Giorgia Stella)

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Non potremo mai ottenere la pace nel mondo se non faremo pace con noi stessi.

(Dalai Lama XIV)

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Dio non si merita ma si accoglie.

(Ermes Ronchi)

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Dove c’è amore c’è vita.

(Mahatma Gandhi)

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La nuova Miniguida delle relazioni umane, sociali, ecologiche e cosmiche

La seconda e nuova edizione della Miniguida, con un aggiornamento superiore al 50%.

È la nuova edizione della Miniguida delle relazioni umane. La prima è stata pubblicata nel 2011 con l’editrice Monti. In questa nuova edizione sono state aggiunte: sociali, ecologiche e cosmiche.

  1. La prima parte della Miniguida cerca di approfondire quanto sono essenziali le relazioni mediante i vari approcci, anche quello delle encicliche Laudato si’ e della Fratelli tutti.
  2. La seconda parte fa conoscere le tante e nuove pratiche per recuperarle e viverle bene.
  3. La terza parte presenta vari laboratori interattivi per far capire quanto sono fondamentali e come  riscattarle.

Introduzione della Miniguida

I fatti della vita, l’esperienza del quotidiano e gli avvenimenti locali e globali ci stanno sollecitando a percepire, sempre più e meglio, quanto le relazioni sono essenziali per la vita. Anche la pandemia del coronavirus ha fatto emergere questo dato fondamentale. Ricordiamoci sempre: siamo esseri relazionali e non possiamo vivere senza le relazioni. La nostra vita è costituzionalmente relazione. Siamo nati, infatti, come dono della relazione e riusciamo a vivere se respiriamo relazioni, in quanto esse sono il nostro ossigeno. Ciascuno di noi è frutto di tante relazioni e, per cui, non può bastare a se stesso. C’è dentro di noi un bisogno esistenziale di relazionarci con tutto quello che ci circonda, perché tutto è in relazione.

Attenzione! Oggi ci riempiamo la vita di contatti, ma troppo poco di relazioni. I contatti sono sempre più veloci, superficiali e liquidi; mentre abbiamo bisogno di relazioni che si fanno condivisione, comunione e unione di sogni, impegni, speranze, angustie, lotte e liberazioni. Quindi relazioni che sanno curare, amare, liberare, crescere, rendere la vita propria e altrui in una realtà felice, prospera e duratura.

Questa miniguida ci aiuta a riscoprire le relazioni umane, sociali e cosmiche come essenziali per generare vita in abbondanza dentro di noi, e con tutto quello che ci circonda a livello locale, globale e cosmico. Ci stimola a riscattarle e a viverle come nuovi stili di vita. In altre parole, relazioni umane, sociali e cosmiche di qualità e con i colori dell’arcobaleno. Senza di esse la vita diventa insipida, scolorita e senza senso.

Per vedere l’indice

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Formato Ebook dell’ultimo libro Nel domani del Virus

Nel domani del virus

Trenta nuove prassi rese necessarie dal Covid-19: una al giorno

edizioni San Paolo, pagine 206 , € 16,00

Il libro cerca di far cogliere i maggiori e importanti cambiamenti che sono stati resi necessari dalla pandemia del Covid-19. Ma soprattutto aiuta a capire come trasformare questo importante cambiamento, provocato dalla necessità, in opportunità per una vita migliore, in modo da generare nuovi stili di vita, ossia nuovi comportamenti e prassi che diventano duraturi e che rendono la vita bella e felice per tutti.

Il libro è arricchito dalla preziosa prefazione di Massimo Cirri, conduttore della celebre trasmissione Caterpillar di Radio Rai 2 e promotore della campagna M’Illumino di meno

Disponibile anche in formato Ebook al prezzo di € 11,99. Clicca qui https://www.edizionisanpaolo.it/varie_1/psicologia-e-scienza/problemi-sociali-oggi/libro/nel-domani-del-virus.aspx

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Pensieri per le settimane di Novembre

E mi piace pensare che un soffio di vento all’improvviso sia la carezza di chi non è più accanto a noi.

(S. Takdeer)

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Tutti abbiamo dentro un’insospettata riserva di forza che emerge quando la vita ci mette alla prova.

(lsabelle Allende)

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Il creato è un immenso e meraviglioso dipinto, con la firma di Dio.

(Ilari Luigia)

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Impara apprezzare quello che verrà, ma prima ama quello che hai già.

(Jazmin Lòng)

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Pensieri per il mese di ottobre

Pensieri per le settimane di ottobre

La bellezza è l’eternità che si mira in uno specchio.

(Kahlil Gibran)

Diventare tessitori di fraternità, per imparare a vivere nuove relazioni verso tutti coloro che incontriamo sul nostro cammino.

(Messaggio per l’ottobre missionario)

I potenti rammentino che la felicità non nasce dalla ricchezza né dal potere, ma dal piacere di donare.

(Fabrizio De André)

Ho passato la vita a guardare negli occhi della gente, è l’unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un’anima.

(José Saramago)

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Pensieri per le 4 settimane di settembre

 

Buongiorno e buon settembre: ecco le immagini da ...

Un pensiero per ogni settimana

Abbiamo spezzato i legami che ci univano al Creatore, agli altri esseri umani e al resto del creato. Abbiamo bisogno di risanare queste relazioni danneggiate, che sono essenziali per sostenere noi stessi e l’intero tessuto della vita. (Messaggio di Papa Francesco per la giornata del creato)

Vivere in questo mondo con sobrietà con giustizia e con pietà. Per nuovi stili di vita. (Messaggio della CEI per la giornata del creato)

L’amore è il significato ultimo di tutto quello che ci circonda. Non è solo una sensazione, è la verità, è la gioia che è la fonte di tutta la creazione. (Rabindranath Tagore)

Ogni cosa che puoi immaginare la natura l’ha già creata. (A. Einstein)

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Nel Domani del Virus: ultimo libro appena pubblicato

Nel domani del virus.

Trenta nuove prassi rese necessarie dal Covid-19:

una al giorno

Da ormai tanti anni, con il mio gruppo di lavoro, siamo impegnati nello stimolare al cambiamento, educando a nuovi stili di vita e cercando di costruire un domani davvero migliore per tutti.

Siamo stati mossi dalla convinzione che questo modello di sviluppo non funzioni, anzi stia danneggiando la Madre Terra, e anche tutte le sue creature; coscienti che non possiamo più perpetuare in questo stile di vita dal forte impatto non solo ambientale, ma anche umano, mentre aumenta sempre più il grido della terra e dei poveri, ci siamo mossi per virtù perché crediamo che un altro mondo sia possibile.

Non è possibile continuare a guardare da lontano all’enorme impoverimento che sta colpendo soprattutto le popolazioni del Sud del mondo, mediante un sistema economico-finanziario di sfruttamento della manodopera e delle risorse naturali. Come non indignarci? Anche di fronte al processo di impoverimento a livello relazionale, soprattutto delle popolazioni del Nord del mondo, immerse in un consumismo spietato, ingrassati una miriade di oggetti ma svuotati dall’essenziale: le relazioni umane, per una vita davvero felice.

Tutte le energie per fare campo – come si usa dire in questa era digitalizzata – si sono trasformate in azioni, prassi e abitudini stimolate dalla convinzione di una rivoluzione coraggiosa verso un cambiamento e dal sogno di un mondo nuovo. Questo movimento di cambiamento è stato altamente rafforzato e sostenuto dalla bella e importante enciclica di papa Francesco. Infatti, la Laudato si’ dichiara almeno ventun volte che l’attuale stile di vita non sia più sostenibile e perciò, sottolinea almeno trentacinque volte, bisogna puntare su nuovi comportamenti più responsabili.

Nel tempo del Coronavirus, è diventata una grande necessità. Un piccolo e invisibile virus ci ha dato una lezione magistrale: non si può continuare così e nemmeno possiamo pensare di ritornare come prima. Bisogna cambiare e agire con coscienza e coraggio per un ritorno non al passato, come hanno dichiarato i giovanissimi del Fridays for Future, ma un ritorno al futuro.

Allora, trasformiamo questa necessità, nel “dopo virus”, in un grande opportunità di cambiamento per poter raccogliere già domani i primi germogli di un mondo migliore.

(Introduzione del libro)

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