Le 5 C per il Tempo del Creato: dal 1° settembre al 4 ottobre 2023. Per impegnarsi a custodire la nostra casa comune: sorella e madre terra.

Le 5 C per il Tempo del Creato: dal 1° settembre al 4 ottobre 2023. Per impegnarsi a custodire la nostra casa comune: sorella e madre terra.

L’Arte dello scultore è attuale, necessaria e urgente
Togliere, non aggiungere, per dare forma e bellezza
A Recoaro Terme è in atto in questi giorni il Simposio di scultura di legno, organizzato dalla Pro Loco. Quest’anno ci sono ben 11 scultori: alcuni locali e gli altri da varie parte d’Italia. Sono stati distribuiti nelle varie piazze di Recoaro. Hanno ricevuto un tronco di 1,50 metri di altezza e largo 40 cm e devono impegnarsi a fare la loro scultura di legno durante il giorno sotto un gazebo, in modo che la gente possa vedere, osservare e anche interloquire con loro. Hanno cominciato il 10 agosto e devono completare l’opera il giorno di ferragosto.
La gente si ferma volentieri ad osservare, ma anche ad interloquire con i vari scultori che si dimostrano disponibili e interessati a sentire i vari commenti dei passanti. Ho potuto interloquire con alcuni di loro e accettano anche eventuali suggerimenti.
Ogni giorno passo e mi fermo ad osservarli. I miei occhi si soffermano sullo sviluppo dell’opera ma anche su tutto quello che hanno già eliminato dal tronco e che si può vedere per terra: tanti pezzi di legno tagliati dal tronco attraverso il motosega, tanti frammenti del tronco staccati dal lavoro minuzioso dello scalpello, ma sopratutto tanta segatura che copre totalmente il pavimento del gazebo.
Mi colpisce molto la quantità enorme di legno che devono togliere per poter dare la forma e poi i tanti frammenti che devono eliminare per dare bellezza al soggetto che vogliono rappresentare. Senza tutto questo togliere dal tronco, non riuscirebbero a dare né forma e tanto meno bellezza all’opera. Senza il togliere rimarrebbe il tronco intero, come l’avevano ricevuto. Mentre la trasformazione del pezzo di legno viene mediante l’arte del togliere con intelligenza: eliminare tutto quello che non serve per dare forma e bellezza alla scultura.
Questa arte rappresentata dagli scultori è l’arte che dobbiamo imparare tutti per dare alla nostra vita forma e bellezza: togliere per risaltare quello che è importante, eliminare per custodire quello che davvero conta, liberare per la cura dell’essenziale. Si chiama sobrietà che consiste nel percepire quello che è davvero utile ed essenziale per il bien vivir, eliminando tutto quello che è superfluo e inutile.
Viviamo tutti, purtroppo, dentro ad una realtà che ci porta più ad accumulare che a togliere, ci spinge all’avere più che all’essere, ci condiziona a possedere tutto e di più. E alla fine, perdiamo la forma e soprattutto la bellezza del gusto del vivere, cadendo dentro ad un quotidiano pieno di tanti oggetti o cose da fare. Sempre più vuoto di relazioni umane e povero del sapore della vita: una vita segnata dall’amaro impoverimento relazionale.
Nella Miniguida delle relazioni umane, sociali, ecologiche e cosmiche riporto un’indagine che fa emergere come gli europei possiedono, mediamente, 10 mila oggetti nelle proprie case. Un giorno ho incontrato un signore, il quale mi ha raccontato che sua moglie aveva partecipato ad una mia conferenza e tornando a casa aveva cominciato a contare i tanti oggetti della loro casa. Mi ha confessato che si era fermata a mille e poi aveva esclamato “ha proprio ragione”.
La sobrietà è dunque l’arte dello scultore, in quanto bisogna togliere dalla propria vita tutto quello che è inutile, superfluo e dannoso, per poter coltivare quello che è utile, essenziale e benefico per il ben vivere. La sobrietà fa suo il compito dello scultore: togliere per generare bellezza.
Impariamo quindi l’arte dello scultore, se vogliamo liberarci da tutto quello che è dannoso e che ci impedisce di stare bene. Valorizziamo gli scultori, come ha fatto la bella iniziativa della Pro Loco di Recoaro Terme.
Non possiamo lasciare morire l’arte dello scultore, in quanto perderemo la capacità di rendere bella la nostra vita. Se vogliamo costruire una vita con il sapore della bellezza, dobbiamo imparare a togliere, a liberare e ad eliminare, per essenzializzare e per custodire quello che davvero conta, in modo da stare bene dentro se stessi, ma anche con gli altri e con tutto quello che ci circonda, soprattutto la natura.
La chiamo anche sobrietà felice, in quanto essa non è privazione ma liberazione da tutto quello che ci ostacola per diventare felici.
“Meno oggetti e più relazioni, meno tecnologie mediatiche e più incontri interpersonali” è uno slogan che utilizzo spesso nella mia opera educativa, in quanto l’essenziale non sta nell’accumulazione di cose ma nelle relazioni umane. Siamo esseri relazionali e non possiamo vivere senza relazioni. Abbiamo bisogno non solo di tanti contatti, come avviene nei social network, ma soprattutto di relazioni vere, non liquide. Relazioni che siano intrise di tenerezza, di amore, di custodia, di pace, di verità, di riconciliazione. È questo tipo di relazioni che riesce a generare il gusto del vivere e quindi a dare bellezza alla vita.
L’arte dello scultore è quindi importante per affrontare i problemi di oggi e per generare un domani migliore. Manteniamo viva questa arte per poter apprezzare la bellezza delle sculture, ma soprattutto per far gustare la bellezza della vita.
Recoaro Terme 13 agosto 2023
Adriano Sella
(educatore, scrittore, promotore e coordinatore del movimento nazionale Nuovi Stili di Vita)

scultore: Manuel Rossi di Asiago
L’Intifada del cielo
Piovono pietre. Un segnale che non possiamo più continuare così?
Tra i tanti cambiamenti climatici che sono in atto in questi anni, ci sono alcuni fenomeni che stanno diventando sempre più disastrosi, in quanto si presentano con una tale ferocia che fanno davvero paura. Non solo le trombe d’aria stanno diventando sempre più dei veri tornado che riescono a far volare oggetti pesanti, scoperchiando tetti e sradicando alberi. Ma anche bombe d’acqua che rovesciano una tale quantità d’acqua da causare alluvioni con ingenti e gravi danni alla popolazione e al territorio.
Ora anche la tempesta non è più come quella che conoscevamo. Infatti, in queste settimane è caduta dal cielo una grandine devastante, soprattutto nel Nord d’Italia. Si è trattato di violente grandinate con chicchi di ghiaccio grandi quante le palle da tennis. Vere pietre che sono cadute dal cielo e che hanno danneggiato fortemente le auto con vetri letteralmente frantumati, impianti fotovoltaici seriamente danneggiati, tettoie in frantumi, tetti forati, lucernari a pezzi e colture disastrate. Le reti antigrandine convenzionali sono diventate obsolete di fronte ad una grandine di queste dimensioni.
Tanti hanno dichiarato che non avevano mai visto una cosa simile in tanti anni di vita. Questa espressione sta diventando abitudinaria nei confronti di tanti cambiamenti climatici che stanno avvenendo sempre più frequentemente. Ormai gli eventi catastrofici, chiamati anche calamità naturali, non sono più straordinari ma stanno diventando sempre più ordinari. In ogni stagione accade qualcosa di travolgente che ci ricorda che i cambiamenti climatici non sono più un ricordo, ma il pane amaro della vita quotidiana.
In questi anni sono usciti tanti studi scientifici sui cambiamenti climatici che evidenziano come la grande causa è l’azione umana, fino al punto che vari scienziati hanno iniziato a parlare di antropocene nel far cogliere che l’attuale era geologica è segnata massicciamente dall’attività umana. Il Premio Nobel per la Chimica Paul Crutzen utilizzò questa definizione antropocene durante il convegno internazionale dell’IGPB del 2000 e successivamente lo formalizzò nell’articolo Geology of mankind, pubblicato nel 2002 nella rivista scientifica Nature: una delle più antiche e importanti riviste scientifiche esistenti. Nel 2005 la Mondadori pubblica il suo libro Benvenuti nell’Antropocene. L’uomo ha cambiato il clima, la Terra entra in una nuova era, dove Crutzen fa emergere come l’attuale era geologica è segnata dall’azione umana, ridisegnando e influenzando profondamente il pianeta. Lo scienziato dimostra, ripercorrendo i punti salienti della storia del nostro pianeta nell’ultimo secolo, che siamo noi umani la causa principale della variabile geologica. Ossia l’Antropocene siamo noi sia nel bene che nel male. Per cui, è nostra la responsabilità del futuro del pianeta. Così come il movimento Fridays for Future lo grida da anni attraverso le sue tante manifestazioni in tutto il globo.
In questo XXI secolo sono stati pubblicati due documenti molto autorevoli che si sono diffusi enormemente nel mondo, generando tante riflessioni, convegni, dibattiti, azioni di denuncia, campagne di sostegno e processi di cambiamento nel mondo. La “Carta della Terra” del 2000 che è un’espressione della società civile mondiale, denunciando il forte e grave impatto ambientale causato dai sistemi dominanti di produzione e consumo e annunciando i principi fondamentali e le azioni umane per poter custodire il pianeta terra. L’enciclica Laudato si’ di papa Francesco del 2015 fa cogliere molto bene il nesso tra l’inquinamento causato dall’azione umana e i cambiamenti climatici, facendo un forte appello a tutta l’umanità di invertire la rotta mediante un altro stile di vita per la cura della casa comune.
La caduta dal cielo di grandine come pietre, avvenuta in questi giorni, non è assolutamente da interpretare come un castigo di Dio, come alcune voci integraliste vorrebbero far passare. Mi sento molto lontano da questa lettura di stampo religioso-integralista.
Tuttavia, potrebbe essere un segnale dal cielo per indicare che non possiamo più continuare così e che dobbiamo impegnarci, seriamente e urgentemente, per mettere in atto nuovi stili di vita.
La natura, in verità, ci dà da tanti segnali che sono stati colti dagli scienziati e che poi sono stati trasmessi dalla sapienza popolare. Pensiamo solamente ad alcuni detti popolari: “rosso di sera bel tempo si spera”; “cielo a pecorelle pioggia a catinelle”. Questi due sono detti che hanno una portata di verità scientifica, in quanto si fondano su basi scientifiche che ne comprovano la loro verità.
I nostri medici stessi ci dicono che il nostro corpo dà dei segnali precisi quando c’è qualcosa che non funziona nel nostro organismo. Quello che viene più ascoltato, infatti, è il dolore, mentre ce ne sono altri che vengono sotto valutati fino a quando la salute appare fortemente danneggiata.
La grandine in forma di pietre, caduta dal cielo, la possiamo quindi interpretare in questa ottica di un forte avvertimento: un segnale ben chiaro che abbiamo oltrepassato il limite nello sfruttamento di questo nostra sorella e madre terra e che non possiamo più trattarla come una mera merce da spremere e da speculare. Il cielo è il grande compagno della terra, per cui ci vuole avvisare che non possiamo più abusarla e violentarla a nostro piacimento, ma dobbiamo cominciare a rispettarla.
Ecco quindi l’Intifada del cielo per difendere e custodire la propria compagna terra.
Adriano Sella
(coordinatore del movimento Gocce di Giustizia,
educatore, scrittore e promotore dei nuovi stili di vita)
(articolo pubblicato su Adista Segni Nuovi del 5 agosto 2023)
Vi presento gli ultimi due libri pubblicati nel mese di maggio e di giugno. Sono 4 i libri che ho pubblicato quest’anno. Con l’ultimo ho raggiunto il 30° libro. Il primo nel 1996.


La Rete VicenzaMondo ha costruito un laboratorio interattivo sul tema della Genesi: I sette giorni della creazione rigenerativa. Verrà realizzato sabato 6 maggio alle ore 10.00 e domenica 7 maggio alle ore 15.00.

Il laboratorio parte dal Dolce canto del creato cioè all’origine c’è una grande bellezza: la Creazione dalla mani generatrice del Dio Creatore. Poi verrà presentato il grido amaro della madre terra. La seconda parte del laboratorio, che è la più consistenza, avverrà in forma interattiva: i sette giorni della creazione rigenerativa, grazie alle mani co-creatrice dell’umanità. Finalmente le mani dell’umanità diventano come quelle di Dio, rigenerando la bellezza originale.
Si tratta di un laboratorio interattivo nel quale si cercherà di far rivivere la Genesi riproponendo i sette giorni della creazione correlandoli a sette parole chiave: il silenzio delle origini che genera la cura, la quale ha bisogno di una presa di coscienza (il pensiero della cura); ma ci vuole tempo per fermarsi a pensare; il pensiero è sempre creativo e quindi porta alla trasformazione della realtà, generando la famiglia umana (comunità) e terminando nella festa della vita.
Vedi le due locandine
Questo è il programma del laboratorio

Questi sono gli ultimi miei libri appena pubblicati: Costruiamo Armonia e Il Viaggio possibile.
Per averli: in libreria oppure fare la richiesta ad Adriano 346 2198404 (whatsapp o telegram); adrianosella80@gmail.com


Dopo 4 anni di attesa finalmente ritorna il grande evento VicenzaMondo: 9° edizione.
Il programma è molto ricco di mini-conferenze, laboratori interattivi e musicali, laboratori per i bambini e altre attività. Il tutto per riscattare il fondamentale atteggiamento umano del “Prendiamoci Cura”. I Care di don Milani.
L’evento è promosso dalla Rete VicenzaMondo (formata da 34 gruppi e associazioni del territorio vicentino)
Vi aspettiamo dalle ore 9.00 alle 19.00. Entrata libera. Per maggiori informazioni cell. 346 2198404 (whatsapp e telegram)


Un invito caloroso per partecipare al piccolo evento Aspettando VicenzaMondo: domenica 19 marzo dalle ore 17.00 alle 19.30 presso Porto Burci, Contrà dei Burci 27 a Vicenza, con la presenza di due giovani scrittori, Francesco Omesti e Giacomo Ruaro, che presenteranno i loro libri su Prendiamoci Cura. Il gruppo musicale Gotas do Brasil animerà alcuni momenti con le loro musiche.Vi aspettiamo.

Stasera ci sarà la seconda serata del Webinar sul tema Armonia con la natura (armonia cosmica), con la presenza del giovane testimone, Francesco Omesti, 20 anni e amante della natura. Il materiale della prima serata è a disposizione sul sito http://www.goccedigiustizia.it


Vi invito a vedere la Tenda del Natale nel Mondo che rimane aperta dalla mattina alla sera per tutto il tempo natalizio fino alla domenica 8 gennaio 2023. La Tenda si trova davanti alla Chiesa di Recoaro Terme (VI).
La Tenda del Natale del mondo è composta da 6 panelli:
Tre pannelli sul Natale cristiano
Tre pannelli sul Natale delle altre tre grandi religioni del mondo
Nel primo pannello, presentando Maria, la madre di Dio, si dichiara che Maria di Nazaret oggi, con lo stesso coraggio di allora, si toglierebbe il velo come quelle donne iraniane, per rendere possibile oggi il Dio con noi. Nel pannello c’è anche appello per le suore che portano il velo: “Abbassate il velo durante il periodo natalizio, in solidarietà con le donne torturate e condannate”. Inoltre, viene anche evidenziato che nella Chiesa di Recoaro Terme c’è l’immagine della Madonna svelata, cioè con il velo abbassato
Al centro della tenda c’è un cesto che contiene molte frasi tratte dalle due encicliche di papa Francesco Laudato si’ e Fratelli tutti. La gente può portarsi via alcune frasi per regalarle durante il periodo natalizie.
Il laboratorio è stato costruito dal sottoscritto (Adriano) per il Movimento nazionale Nuovi Stili di Vita

