Il brano da utilizzare nella pausa cosmica del 21 dicembre alle ore 12.00

L’imperativo cosmico è la vita

Il brano da utilizzare nella pausa cosmica

L’imperativo cosmico è la vita di tutti mediante la relazione.

Il 21 dicembre: insieme per diventare i Missionari dell’Arcobaleno

La vita, ma una vita piena e quotidiana, è diventata un’esigenza essenziale di tutti: Madre Terra la acclama sempre più, l’Umanità la richiede in maniera incessante, tutti gli Esseri Viventi la esigono come diritto, l’Universo l’emana in maniera traboccante.

Un imperativo sempre più forte, che sta approdando finalmente nella coscienza collettiva, è la relazione come il nuovo paradigma, per rendere possibile la vita cosmica,  ossia la vita di tutti e di tutto il Creato.  Non c’è nessun tipo di vita senza la relazione, però una relazione di profonda armonia, unità e pace, ossia una relazione d’amore.

Finalmente l’Umanità ha percepito che è essenziale generare un tessuto di reti di relazioni per poter promuovere il ben vivere. Relazioni di pace con tutti i vari popoli del pianeta, con tutti gli altri esseri viventi, con madre terra e con tutto il cosmo.

L’universo non deve essere considerato una somma di tutti i suoi esseri, ma è l’articolazione di tutte le reti di relazioni che tutti devono stabilire per poter vivere in maniera piena. Questo è l’imperativo cosmico che ci viene trasmesso dalla sapienza degli Indios, per rendere possibile la vita in tutte le latitudini e le altitudini, non solo del pianeta terra ma anche dell’universo.

Questa è stata la grande missione di Gesù Cristo, secondo il grande teologo Teilhard de Chardin, nel percepire il movimento ascendente che va dalla geogenesi, biogenesi e alla cosmogenesi, ma tutto questo viene completato dalla “Cristogenesi”, perchè il Cristo è il punto Omega, oltre ad essere l’Alfa. Con il Cristo, il movimento ascendente passa dalla materia alla vita e allo spirito. Dove tutto diventa energia cosmica. Dio, mediante l’incarnazione, si è immerso nella materia per guidarla verso la sua pienezza: dove tutto diventa energia o spirito, ossia relazione d’amore. È l’era dell’amorizzazione del mondo (trasformazione in amore di tutto), ossia della Cristificazione del cosmo.

Siamo qui per vivere questa sosta cosmica e per percepire finalmente che l’umanità, a partire dalle tante crisi e soprattutto dai gravi cambiamenti climatici, sta prendendo coscienza, in maniera collettiva, che deve cambiare tutte le reti di relazioni che sono intrise di non cura e di violenza,  nei confronti dei molteplici popoli, di tutti gli esserei viventi, della madre terra e dell’universo, per poter generare relazioni intrise di armonia e di profonda unione. È l’era dove finalmente entra nella coscienza collettiva: l’I Care di don Milani, la Non Violenza di Ghandi, l’Amore di Gesù Cristo.

Che il Dio della Vita, presente in tutti i popoli, in tutte le genti, in tutte le religioni, in tutti i cristiani, ci conduca verso questa nuova fase, per poter accendere reti di relazioni, dove primeggia l’amore nei confronti di tutti e di tutto!

Che la nostra Umanità, avviando questo nuovo ciclo, prenda sempre più coscienza, in maniera collettiva, che potrà continuare a vivere solamente se riuscirà a stabilire piena armonia e unione con madre terra e con l’universo!

Che i Popoli della terra, sappiano condividere i propri saperi e riescano finalmente a prendersi per mano, per poter approdare insieme in questa nuova fase cosmica, dove tutto deve diventare energia e spirito di vita.

Diventiamo Missionari dell’Arcobaleno per poter unire il cielo e la terra, così come ha fatto Gesù Cristo mediante il mistero del Natale, in modo che tutto l’amore incommensurabile dei cieli possa riempire la terra!

Diventiamo Missionari dell’Arcobaleno per poter aiutare la nostra umanità a far proprio l’imperativo cosmico, dove tutto deve diventare vita mediante la piena armonia e unità con madre terra e con l’universo.

Diventiamo Missionari dell’Arcobaleno, per poter condurre la vita cosmica verso il punto Omega, l’Amorizzazione di tutto.

Diventiamo Missionari dell’Arcobaleno nella nostra vita quotidiana, a km.0, in modo che le nostre piccole scelte, gesti e cambiamenti contengano la portata e la ricchezza di tutta l’energia cosmica, facendo diventare pane quotidiano la relazione d’amore universale.

Adriano Sella

(missionario dell’Arcobaleno)

 

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Sosta comunitaria nelle sorgive di Dueville (VI)

Venerdì 21 dicembre – ore 12.00

Invito per una sosta cosmica comunitaria

nelle sorgive di Dueville (Vicenza)

 

Per chi vuole vivere una sosta cosmica comunitaria, insieme a noi, ci troviamo nelle sorgive di Dueville (Vicenza), dove c’è una delle più grandi e preziose falde acquifere dell’Europa. Vogliamo trascorrere il momento del solstizio presso le sorgive dove scorre continuamente sorella acqua che è la madre della vita.

L’appuntamento è alle ore 11.00,  nel piazzale della Chiesa di Novoledo (comune di Villaverla di Vicenza), dove poi insieme andremo alle sorgive per vivere, insieme con tutte le persone dell’emisfero del Sud e del Nord, questo momento di profonda unione con madre terra e con tutto l’universo. Sosteremo nell’area delle sorgive dove vicino c’è l’acquedotto di Padova, ossia da dove si attinge l’acqua che viene condotta a Padova.

Sarà un momento di grande spiritualità e presa di coscienza collettiva per poter rendere sempre più possibile l’armonia e la pace cosmica.

Mandatemi e-mail per chi verrà alle sorgive di Dueville: adrianosella@virgilio.it

Vi saluto e a presto.

Adriano Sella

P.S. Per chi potrà vivere una sosta cosmica personale o insieme con altri, sarà disponibile nel sito un brano da utilizzare nel momento della sosta.

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Appello per il 21 dicembre 2012: chiamati a diventare i Missionari dell’Arcobaleno

Il 21 dicembre non è la fine del mondo,

ma l’avvento di un nuovo ciclo per l’umanità,

secondo la profezia dei Maya.

Appello per diventare tutti Missionari dell’Arcobaleno

facendo iniziare il nuovo ciclo della vita cosmica

Ormai è diventata una credenza diffusa che la profezia dei Maya indichi la fine del mondo per il 21 dicembre 2012, nel giorno del solstizio invernale per l’emisfero Nord e di quello estivo per l’emisfero Sud. Mentre la scienza del popolo Maya, secondo gli stessi indios (maya, aztechi, quechua, lakota, dakota…), ha rivelato molto in anticipo, mediante il suo calendario, la fine di un ciclo breve (5.125 anni), chiamato anche non tempo, e l’inizio di un nuovo ciclo (25.625 anni).

Non si tratta quindi della fine del mondo, come i mass media stanno diffondendo da tempo, ma l’inizio di una nuova era: dove l’umanità si rende finalmente responsabile e solidale nei confronti della madre terra, generando un rapporto di armonia e di unità.

Questa verità verrà annunciata anche da un grande incontro internazionale in Bolivia, che verrà realizzato dal 20 al 22 dicembre all’Isla del Sol del lago Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo (3812 metri sul livello del mare), dove rappresentanti di diversi popoli di Indios (maya, aztechi, quechua, lakota, dakota e tanti altri), insieme con tanti altri gruppi e cittadini, sotto la presidenza dell’indio Evo Morales, l’attuale presidente della Bolivia. La convocazione per l’incontro internazionale dichiara che si chiude il ciclo del non-tempo per poter accogliere il nuovo ciclo: tempo di equilibrio e di armonia per la Madre Terra.

L’appello di convocazione riprende anche la scienza del popolo Lakota, la quale rivela che quando la terra starà per morire e quando l’umanità si troverà nel caos, ci saranno persone vigorose, chiamati i guerrieri dell’Arcobaleno che dal Sud verranno a restituire alla Madre Terra l’equilibrio e l’armonia. Come pure la scienza del popolo Hopi rivela che quando la terra sarà malata e gli animali staranno scomparendo, allora arriverà una tribù con persone di tutte le culture, conosciute come guerrieri dell’Arcobaleno, che aiuteranno a restaurare l’antica bellezza della Terra.

Anche un grande filosofo e teologo francesce, Pierre Teilhard de Chardin, aveva già dichiarato nel 1923, l’evento di una nuova era: l’irruzione nella Noosfera, dopo la geosfera e la biosfera. Si tratta dell’era quando l’umanità entrerà in uno stato di coscienza collettiva, scaturita dall’interazione fra le menti e i cuori uniti: “stiamo assistendo ad un fenomeno nuovo, sta emergendo un nuovo tipo di coscienza, a livello planetario, una nuova logica, quella della complessità, una nuova cosmologia. L’essere umano si percepisce come figlio e figlia di questa terra. Camminiamo verso l’irruzione di una nuova coscienza collettiva, una noosfera, come in antecedenza erano sorte l’atmosfera, la biosfera, l’antroposfera. Siamo forse all’antivigilia dell’irruzione di un fenomeno nuovo nel processo della cosmogenesi. La coscienza sempre più planetaria, la percezione di essere corresponsabili di ciò che accade alla natura e all’umanità consentirebbero la realizzazione, nell’ipotesi di Teilhard de Chardin, della noosfera (la sfera della mente unificata). Saremmo all’antivigilia dell’implosione di qualcosa di inaudito nella storia del pianeta (…). Alcuni aspettano, in tempi brevi, l’onda zero, quando dovrebbe emergere la noosfera (la nuova era planetaria). Tutto ciò che ogni persona fa o tralascia di fare concorre o si oppone alla creazione di questa nuova fase dell’umanità. Il fenomeno della nuova civiltà che emerge rappresenta una sfida per tutte le religioni, in particolare per il cristianesimo” ha dichiarato il teologo della liberazione Leonardo Boff.

Credo fermamente che siamo di fronte ad una nuova era. Tutte le reti sociali, a livello locale, regionale, continentale e planetario, formate in questi anni da tante persone di varie culture, popoli e religioni, stanno dimostrando l’incontro e l’interazione di tante menti e cuori umani che sognano, vogliono e s’impegnano già per rifare tutte le relazioni nei confronti di Madre Terra, come pure con tutto l’Universo, verso l’armonia e l’unità cosmica.

Per cui, il 21 dicembre siamo chiamati a diventare i Missionari dell’Arcobaleno per poter avviare una nuova aurora, come ci chiamava a fare il grande vescovo Tonino Bello: “Bisogna forzare l’aurora a nascere, crediamoci. Forziamo l’aurora. È l’unica violenza che ci è consentita”.

L’arcobaleno è il simbolo dell’unione del cielo e della terra (unione cosmica) mediante la diversità di tanti colori con l’unità di tutti gli esseri viventi.

È il tempo dello Spirito che soffia dove vuole e in ogni luogo, chiamandoci a riscattare la ragione del cuore, l’intelligenza emotiva e sensibile con la prassi equa e solidale, unendo così le menti con i cuori di tutti. Inizia finalmente l’era del primato della spiritualità sulla religione: lo Spirito di Dio è libero di agire dove vuole e non si lascia mai imprigionare dagli umani, generando uomini e donne, di ogni cultura e popolo, responsabili e coraggiosi nella cura di madre terra e dell’armonia cosmica. 

Faccio un appello a tutti per metterci in comunione con tutte le persone dell’Arcobaleno dell’emisfero Sud che si troveranno in Bolivia, nel 21 dicembre, per dare apertura al nuovo ciclo dell’equilibrio e dell’armonia. 

Rivolgo a tutti noi dell’emisfero del Nord la chiamata di essere oggi i Missionari dell’Arcobaleno che sanno costruire armonia e unità con Madre Terra e con tutto l’Universo, rendendo possibile l’inizio della nuova era dove l’umanità diventa finalmente responsabile del futuro del pianeta, mediante la cura e la profonda solidarietà nei confronti di tutti.

Per cui, invito a vivere il 21 dicembre, personalmente oppure insieme con altre persone, attraverso un momento di spiritualità che possa generare una profonda unità con Madre Terra e una viva armonia con l’Universo,  insieme a tutta l’umanità .

La proposta è di fare una sosta cosmica, alle ore 12.00 del 21 dicembre, nel momento dello solstizio invernale che avviene precisamente alle ore 11.11 nel 2012, per prendere maggiore coscienza della nostra responsabilità a partire dai gemiti sempre più gravi di Madre Terra e per sentire la chiamata ad essere i Missionari dell’Arcobaleno. Questa breve sosta di 15 o 30 minuti, può essere realizzata a livello personale, oppure a livello comunitario, terminando con un impegno vivo e coraggioso di rendere possibile non la fine del mondo ma l’inizio di una nuova era.

Che i tanti colori dell’arcobaleno possano prenderci per mano e condurci verso l’armonia cosmica e una reale unità con Madre Terra! 

Padova 11 dicembre 2012

Adriano Sella

(missionario dei nuovi stili di vita)

 adrianosella@virgilio.it

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