Missione oggi con i nuovi stili di vita

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MISSIONE E NUOVI STILI DI VITA

Connessione tra missione e nuovi stili di vita

Non è superfluo ricordare che finalmente nella Chiesa non si parla più di missioni ma di missione, andando oltre la visione eurocentrica di missione che era quella di portare, attraverso i missionari tradizionali, il modello europeo di Chiesa in ogni parte del mondo. Invece è tutta la Chiesa ad avere una missione universale da compiere, anzi è essa stessa missione e lo deve essere sempre. Il Concilio Vaticano II ha rotto lo schema ecclesiocentrico (la Chiesa come centro e come fine) indicandoci con fermezza che l’orizzonte della Chiesa è la costruzione del regno di Dio. Il popolo di Dio è sempre in cammino per realizzare la grande missione che ci ha consegnato Gesù: il regno di Dio. Papa Francesco ci dà stimoli nuovi e forti per poter realizzare la missione che Gesù Cristo ha vissuto e testimoniato, invitando la sua comunità a continuarla.

Mettendo insieme l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium e l’enciclica Laudato si’ emerge la connessione tra missione e nuovi stili di vita.

L’Evangelii Gaudium ci fa riscoprire che la grande missione della Chiesa è annunciare a tutti la gioia del Vangelo che sgorga dall’incontro gioioso e pasquale con Gesù Cristo. “Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta. Non c’è motivo per cui qualcuno possa pensare che questo invito non è per lui, perché nessuno è escluso dalla gioia portata dal Signore (n. 3). L’esortazione ci svela il cuore del Vangelo: la vita diventa bella e gioiosa se fa suo il dinamismo di vivere per gli altri. Quante volte Gesù Cristo ha fatto capire ai suoi che dovevano cambiare rotta: da persone che pensavano solo a se stesse a persone che, dopo l’incontro con Lui, sarebbero vissute per gli altri!

L’enciclica Laudato si’ ci presenta molto bene il legame tra la vita intrisa del Vangelo di Gesù Cristo e la cura della casa comune che è anche una sorella e una madre che ci accoglie tra le sue braccia: “Altri sono passivi, non si decidono a cambiare le proprie abitudini e diventano incoerenti. Manca loro dunque una conversione ecologica, che comporta il lasciar emergere tutte le conseguenze dell’incontro con Gesù nelle relazioni con il mondo che li circonda” (LS 217). I nuovi stili di vita sono quindi, secondo Laudato si’, le conseguenze visibili e concrete delle molteplici relazioni che ci legano alla casa comune: motivate e rinnovate dall’incontro con Gesù, esse tracciano oggi i vari percorsi per la realizzazione del regno di Dio.

Azioni pastorali concrete per i nuovi stili di vita nelle comunità cristiane

Laudato si’ sottolinea per almeno 21 volte che gli attuali stili di vita delle nostre società sono insostenibili e chiama almeno 35 volte l’umanità intera alla conversione ecologica mediante “nuovi stili di vita”. Fa anche esempi concreti di cambiamenti che partono dal basso e che possano “convertire” anche le istituzioni. “Un cambiamento negli stili di vita potrebbe arrivare a esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale. È ciò che accade quando i movimenti dei consumatori riescono a far sì che si smetta di acquistare certi prodotti e così diventano efficaci per modificare il comportamento delle imprese, forzandole a considerare l’impatto ambientale e i modelli di produzione. È un fatto che, quando le abitudini sociali intaccano i profitti delle imprese, queste si vedono spinte a produrre in un altro modo. Questo ci ricorda la responsabilità sociale dei consumatori. «Acquistare è sempre un atto morale, oltre che economico» (n.147).

Parlando della responsabilità sociale dei consumatori, papa Francesco cita l’enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI, che a sua volta cita l’enciclica Centesimus Annus di Giovanni Paolo II. Insomma, sono tre i papi che ci chiamano alla responsabilità sociale come cittadini consumatori. Responsabilità da vivere sia personalmente sia comunitariamente. Le nostre comunità devono impegnarsi in questa sfida educativa per una conversione ecologica dei propri membri, che li aiuti a fare scelte per una vita sobria, giusta e solidale.

Ecco un esempio molto semplice: una “festa” (parrocchiale o diversamente comunitaria) è etica se si fa una spesa giusta, se c’è l’impegno a fare meno rifiuti e quei pochi ben differenziati, se si valorizzano i prodotti stagionali e quelli che vengono dalla propria terra e da mani che hanno cura e rispetto della madre e sorella comune, senza inquinarla con pesticidi e diserbanti. E, ancor più, se è una festa che sa accogliere tutti, soprattutto i poveri, i diversi e gli stranieri.

Facciamo molta fatica a capire che questi impegni concreti sono conseguenza della missione evangelica e di una conversione quotidiana per custodire il grande dono di Dio che è il Creato. Nelle nostre parrocchie, diocesi e congregazioni religiose come viene vissuto l’impegno di ridurre i rifiuti? La nostra Chiesa sta formando cristiani che sanno accogliere i diversi e gli immigrati con tenerezza e giustizia, superando buonismi o chiusure? Le nostre comunità cristiane nell’incontrare gli altri mostrano l’opzione preferenziale per i poveri?

E c’è anche un nuovo stile di evangelizzazione che la Chiesa tutta deve far proprio: gli evangelizzatori devono avere uno stile gioioso e non da funerale, uno stile pasquale e non da quaresima senza Pasqua. “Missione per attrazione” la chiama il Papa. Le tante Messe, celebrate nelle parrocchie, nelle cattedrali e nei santuari emanano la gioia del Vangelo e fanno vivere un incontro gioioso con il Risorto e tra fratelli? Oppure sono riti noiosi e che non danno l’idea di un Dio Padre e Madre che abbraccia tutta l’umanità e tutto il cosmo?

Ecco, dunque: la missione esige nuovi stili di vita, nuovi stili di Chiesa e nuovi stili di evangelizzazione per incarnare sulle vie della storia contemporanea l’amore di un Dio che ama fino alla croce e fino alla gioia di una risurrezione cosmica.

Adriano Sella

(missionario del creato e dei nuovi stili di vita)

Vedi l’articolo in pdf  missione-e-nuovi-stili-di-vita-redazione-finale

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